

Fatti e misfatti di novembre 2013
Alla fiera delle eccellenze (militari)
“Sinistra Ecologia Libertà” – in una sua interrogazione – ha chiesto se non sia opportuno fermare l’imminente missione della portaerei “Cavour”, in tredici Paesi africani e nel Golfo Persico, per una fiera itinerante delle “eccellenze italiane””.
Come darle torto? Tra le “eccellenze italiane”, infatti, non ci sono tanto i magnifici prodotti dell’artigianato, dell’abbigliamento e dell’alimentazione quanto i magnifici prodotti ad uso militare fra cui missili di nuova generazione e moderni sistemi ai armamento. Da propagandare, con l’obiettivo di vendere, anche in Paesi coinvolti in guerre civili o retti da regimi dittatoriali. Come risponderà il Governo, allora, alla interrogazione di “Sinistra Ecologia Libertà”? Sicuro che, oggi come oggi, all’Italia occorra vendere il più possibile i suoi prodotti all’estero. Ma sarebbe tutt’altro che etico procedere secondo la locuzione latina “pecunia non olet” e, cioè, “il denaro non ha odore”. Nemmeno l’odore del sangue.
Cose che succedono
“Il 74% degli elettori del Pd e di “Sinistra Ecologia Libertà” – secondo un sondaggio di “Euromedia research” – non condanna il fenomeno delle tessere false, ma lo minimizza tranquillamente come un “sono, nell’organizzazione di un grande evento politico, cose che succedono””.
C’è da rimanere, obiettivamente, stupefatti. Ma allora, se questo è il nuovo clima, c’è ancor più da capire come mai Romano Prodi non abbia voluto rinnovare la tessera ed abbia dichiarato che non andrà a votare alle “primarie” dell’8 dicembre. E come mai, a seguirlo, ha fatto sapere che non andrà a votare, l’8 dicembre, perfino il segretario della Cgil, Susanna Camusso.
Il comportamento malavitoso del sottufficiale
“Quando il ragazzo ha cominciato a leggere il suo tema svolto a casa – è accaduto in una scuola del profondo Sud – l’insegnante lo ha interrotto dicendogli: “Basta così: non è farina del tuo sacco””.
Non l’avesse mai detto. I genitori del ragazzo, il giorno dopo, hanno chiesto di parlare con l’insegnante, le hanno urlato come si fosse permessa di esprimere quel giudizio, l’hanno accusata di avercela con il loro figlio e quasi l’hanno aggredita. Un episodio non nuovo, purtroppo, nelle scuoleitaliane. Ma, questa volta, con una aggravante. Perché il padre del ragazzo, ad un certo punto, ha infierito sull’insegnando dicendo: “Stia attenta. Io sono un sottufficiale di polizia e posso rovinarla”. E, dunque, doppiamente sconfortante ed inquietante. Una prima volta perché testimonia come troppi genitori continuino a deificare i loro figli e a considerare una bestemmia ogni pur giusto giudizio nei loro confronti. Una seconda volta perché testimonia come alcuni signori, i quali dovrebbero essere i primi ad avere comportamenti entro i confini dell’ordine e delle leggi, finiscano invece per abusare gravemente della divisa che indossano. Come sta diventando sempre più inaccettabile questa povera Italia.
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