

Il primo municipio cerca di scongiurare lo sfratto della storica attività
Un luogo storico, in via dei Pianellari 14, cuore di Roma, tra via della Scrofa e piazza Navona. Una bottega dove il maestro Ferdinando Codognotto da inizio degli anni 60 crea le sue opere, prevalentemente sculture in legno.
Un ‘opera riconosciuta ad alto livello istituzionale, dal momento che anche il Presidente della Repubblica Mattarella incontrò il maestro per fargli i suoi auguri, in occasione dell’intitolazione a suo nome di una fondazione artistica nel 2015.
Un laboratorio artistico che, però, rischia di chiudere battenti, dal momento che il nuovo proprietario non intende rinnovare il contratto di locazione all’artista, per trasformare la bottega in una attività diversa. Molte le voci che si sono già mosse a vari livelli per difendere un luogo storico e l’attività di un artista internazionale.
L’importanza dell’opera del maestro Codognotto è riconosciuta a livello trasversale, a tal punto che in primo municipio è stata convocata una seduta congiunta delle commissioni trasparenza, commercio e cultura per discutere del caso. Seduta in cui è emerso, però, che tale attività non risulta iscritta nell’elenco delle botteghe storiche.
Iscrizione che, a livello normativo in questo momento risulta bloccata per l’assenza di un elemento propedeutico, ossia la disponibilità del bene. Dal momento che, secondo Codognotto, il nuovo acquirente dell’immobile intende realizzare un garage privato, è impossibile avere dal proprietario un via libera per tale iscrizione, dal momento che per realizzare un’attività diversa non intende rinnovare l’affitto a Codognotto.
“Fortunatamente non parliamo di sfratto esecutivo, ma di una cessazione del contratto di affitto: riporta una data, quella del marzo 2026, che ci lascia un po’ di margine di tempo per intervenire“ ha dichiarato Jacopo Scatà, Assessore al commercio e alle attività produttive del primo municipio.
“Le botteghe storiche sono un patrimonio del centro storico, e non solo, ma stanno scomparendo perché vengono soppiantate da altre attività, come i laboratori alimentari o i negozi di souvenir e purtroppo, questo caso, ne rappresenta un emblema” ha aggiunto la capogruppo della lista Gualtieri Nathalie Naim.

Sulla vicenda il Presidente della Commissione Trasparenza del primo municipio Stefano Tozzi, ha dichiarato: “Stiamo lavorando indistintamente maggioranze ed opposizione per scongiurare questo sfratto. Lo consideriamo una grave perdita per il centro storico ed una cattiveria personale nei confronti di una persona ultraottantenne che lavora nella bottega da quasi 65 anni. Ho presentato anche un atto in consiglio che verrà discusso giovedì prossimo per dare mandato totale alla Presidente Bonaccorsi a lavorare in sinergia con le istituzioni preposte“. Tozzi ha anche informato di aver informato della situazione per un suo interessamento anche il ministro della cultura Alessandro Giuli.
Tutta la politica sembra essersi messa in moto per salvare un elemento della Roma storica che rischia di essere soppiantato da una delle tante attività che in nome del turismo stanno cambiando il volto del centro negli ultimi anni.
“Sarà dura da risolvere, ma io da qui non me ne vado” ha dichiarato alla fine il maestro Codognotto.
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