AltaRoma: il primo giorno è andato

Giada Curti apre, il party dello IED chiude la prima giornata. Poi sarà la volta di Gattinoni, Camillo Bona e A.I. Artisanal Intelligence
Eleonora Cianfrini - 31 Gennaio 2015

L’avvio della più travagliata edizione di AltaRoma pesca a piene mani negli anni ’60 di “Ieri, oggi e domani” con la collezione Sophia di Giada Curti.

Venerdì 30 gennaio, nelle sale del St. Regis hanno sfilato le venti creazioni prêt-à-couture e haute couture che ricordano lo stile e la sensualità della protagonista del film di Vittorio De Sica: pizzo macramè, seta, jeans di ricerca stampato su broccato che disegnano gonne in sbieco sotto il ginocchio, costruite con pieghe baciate che esaltano il punto vita; camicie bianche lasciate vezzosamente sbottonate sul collo; paltò tre quarti in broccato.

C’è il ritorno delle lunghezze a lasciare scoperto un filo di pancia ma non è stata una novità, anticipata come era dalle sfilate di Parigi. Per l’haute couture le stoffe sono chiffon, organza di seta e taffettà il tutto arricchito da grandi fiori in organza di seta pura sfilettata a mano. Estivi i colori: fuxia, turchese, verde acqua marina, bianco.

Giada Curti, Sophia

Giada Curti, Sophia

Di ritorno dagli Emirati dove ha disegnato la nuova immagine di Ethiad, Ettore Bilotta, che ha portato nel nuovo Spazio AltaRoma gonne leggerissime di chiffon a vita alta indossate, anche qui, sopra camicie dal taglio maschile portate senza cura apparente, maniche arrotolate e colletto alto accanto ad abiti fantasia dal taglio asimmetrico e il più classico del nero, in crêpe, declinato in un abito a sirena e in una jumpsuit dalla linea geometrica. A concludere il défilé i capi in contrastante paillette pitonata e l’abito da sposa con collare e cinta in lastre di PVC coordinati.

Alla sesta edizione è giunto invece Room Service, progetto ideato e curato da Simonetta Gianfelici, che si riconferma espressione della tradizione sartoriale e artigianale italiana. La novità di questa edizione è la collaborazione con ITC, Ethical Fashion Initiative, in cui le creazioni degli artisti presenti, in mostra nelle 13 stanze del Marriott Grand Hotel Flora, intendono favorire il contatto diretto tra designer e cliente finale.

Nelle giornate di sabato 31 Gennaio e domenica 1 Febbraio ci sarà una esclusiva Private Sale di accessori, abbigliamento e gioielli delle prossime collezioni invernali. Special order e made to measure sono a disposizione su richiesta.

Ettore Bilotta

Ettore Bilotta

Dar Ciriola

Dagli accessori al ready-to-wear, nello store di via Cola di Rienzo per lo speciale progetto New Designers at Coin Excelsior: l’esclusiva selezione di brand proviene direttamente dal vivaio di Altaroma e “Who Is On Next?”, progetto di scouting ideato e organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia.

Nell’ambito dell’inaugurazione e nei giorni seguenti, fino al 16 febbraio, sarà possibile ammirare, e in alcuni casi acquistare, i prodotti della prossima stagione estiva dei cinque brand Benedetta Bruzziches, Charline De Luca, Daizy Shely, Paula Cademartori, Piccione.Piccione e le fragranze di Eau d’Italie.

Domani, sabato 31 gennaio, avrà l’onore dell’apertura Guillermo Mariotto per Gattinoni, con una collezione di ispirazione alimentare che finisce dritto in tema EXPO, con abiti in perfetto equilibrio tra forma, colore, proporzione e inserti gastronomici. Pezzo forte della collezione sarà il bustier del Bread Dress indossato con pantaloni a vita alta in juta decorati con oltre 800 biscotti, salatini glassati e cristallizzati, e cappello di farina di grano duro.


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