Laboratorio Analisi Lepetit

Appello per la realizzazione del Parco Lineare Roma Est

Inviato al Sindaco di Roma, alle Commissioni Capitoline Ambiente / Patrimonio e Bilanci / Mobilità, ai Municipi IV / V / VI, numerose associazioni ambientaliste e Comitati di quartiere
Redazione - 12 Settembre 2019
In un documento inviato al Sindaco di Roma, al Gabinetto, al Segretariato Generale, alle Commissioni Capitoline Ambiente / Patrimonio e Bilanci / Mobilità, ai Municipi IV / V / VI, numerose associazioni ambientaliste e Comitati di quartiere hanno richiesto la stipula e l’attuazione della “Convenzione Nodo” come primo step tra RFI e Comune di Roma Capitale, a compensazione delle opere per la TAV; e l’attuazione del progetto di percorso ciclo-pedonale Porta Maggiore Gabii, finanziato nella legge 396/90 interventi per Roma Capitale, e degli interventi di rigenerazione e valorizzazione dei territori attraversati.

Il documento

Gentilissimi,
nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale (IV, V e VI Municipio) insiste una vasta area che viene comunemente denominata Parco Lineare Roma est, che potenzialmente può fornire un importante contributo per una necessaria e improcrastinabile riqualificazione ambientale dei tre municipi e offrire all’intera città una risorsa ambientale e culturale straordinaria.
L’area è localizzata nel tratto urbano dell’autostrada A 24, tra la via Tiburtina a nord e la linea ferroviaria AV Roma-Napoli a sud, e si estende dal quartiere di Casalbertone a ovest fino all’area della Cervelletta ad est (parte costituente della Riserva naturale dell’Aniene) per arrivare poi all’area di Ponte di Nona e del Parco di Gabii [1].
Risulta ora abbandonata e, senza nessuna tutela, è diventata ormai una enorme discarica di rifiuti a cielo aperto. Numerosi sono stati i roghi tossici che nel tempo si sono sviluppati, fino a culminare in quello devastante del 25 aprile u.s.. Il territorio del Parco, per i cittadini dei tre Municipi, riveste un ruolo molto importante e suscita forte interesse ma è, al contempo, fonte di preoccupazione crescente.
L’inerzia delle Amministrazioni succedutesi nel tempo è del tutto evidente nonostante esistano fondi, pari a oltre € 6.000.000, stanziati da RFI a compensazione dell’impatto delle opere per la TAV.
Nel corso degli anni si è formato un comitato spontaneo di cittadini (Comitato ‘Il Parco che non c’è Roma Est), con lo scopo valorizzare le aree verdi e archeologiche attraversate dalla linea TAV, attraverso manifestazioni ciclopedonali, attività informative e di proposta per il recupero delle aree all’interno del futuro Parco.
Delle proposte fa parte anche il “Percorso ciclopedonale integrato”, opera del “Parco Lineare dell’antica via Collatina, dal Parco archeologico Tiburtino-Collatino al Parco di Gabii”, il cui studio di fattibilità è stato finanziato dal Comune di Roma grazie alla Legge 396/90 – Interventi per Roma Capitale.
Il percorso previsto attraverserebbe cinque aree urbane, dentro e fuori il G.R.A. (Portonaccio-Serenissima, Tor Sapienza-Colli Aniene, La Rustica, Ponte di Nona, Castelverde), per raggiungere il Parco archeologico di Gabii, consentendo di riqualificare e riconnettere i territori frammentati, urbanizzati e non urbanizzati, dalla linea TAV e dall’autostrada A24, ed in continuità con il Parco dell’Aniene. Costituirebbe anche l’entrata a Roma da est della ciclovia europea n. 5 Francigena, che dopo aver attraversato Roma proseguirà fino a Brindisi.
Il V Municipio sta cercando di favorire la sottoscrizione della Convenzione Nodo relativa all’accordo quadro tra Comune di Roma e RFI. che richiede una Delibera di Assemblea Capitolina, e risulta adesso sospesa presso il Segretariato Generale del Comune di Roma per ulteriori controlli.
Allo stato attuale la sottoscrizione della Convenzione Nodo diventa dirimente per il trasferimento delle aree e dei fondi al Comune di Roma e quindi per la realizzazione del Parco Lineare e delle necessarie opere di valorizzazione e di bonifica del territorio interessato.
Recentemente, a seguito del degrado delle aree del futuro Parco e dei frequenti roghi tossici che in esso si sono sviluppati, ma anche della consapevolezza della potenziali qualità delle risorse ambientali, anche altri Comitati di Quartiere e associazioni interessati con spirito collaborativo, hanno manifestato la volontà di unirsi alla serie di attività intraprese dal Comitato ‘Il Parco che non c’è Roma Est.
Tra questi, il Comitato di Quartiere Cittadini di Colli Aniene – Bene Comune, che ha accolto subito il progetto ed ha coordinato un primo incontro molto partecipato che si è svolto in data 8 luglio 2019 presso la sede temporanea del CdQ, riunendo diverse realtà civiche interessate e che sono intervenute.
Tutti i compresenti, firmatari di questo appello, hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di intraprendere azioni organiche e condivise per la realizzazione del progetto elaborato da Roma Capitale per il Parco lineare nella convenzione Nodo e per la indispensabile bonifica delle aree.
Con l’obiettivo di:
  • organizzare attivamente incontri e manifestazioni finalizzati a condividere gli obiettivi, i tempi e le modalità di realizzazione del progetto del Parco Lineare, al fine di sensibilizzare e stimolare l’opinione pubblica per un suo attivo coinvolgimento;
  • sollecitare gli Uffici competenti ad adempiere al completamento e sottoscrizione della Convenzione attuativa dell’Accordo Quadro tra il Comune e la TAV SpA;
  • sollecitare i procedimenti per utilizzare anche altri programmi di finanziamento per la valorizzazione ambientale e sociale integrata dei territori contermini l’asse TAV/A24.
  • monitorare e controllare le attività svolte ed in corso.
La finalità comune è di sollecitare l’amministrazione di Roma Capitale a procedere nella realizzazione dell’intero Parco lineare.
AZIONI NECESSARIE
 
Per la realizzazione del Parco, a partire dal progetto di percorso ciclopedonale già redatto dalla Amministrazione Comunale nel 2012, occorrono una serie di opere:
  • le connessioni esterne, che mettono la ciclopedonale in comunicazione con il territorio metropolitano (anche incrociandosi con il futuro GRAB e con la Francigena ciclabile);
  • gli interventi puntuali, le aree dei servizi di base (sociali, per i ciclisti, per sostare, mangiare, giocare, fare cultura, sport ecc.), dove si accede alla ciclabile ma ben connessi anche con i quartieri limitrofi;
  • gli interventi estesi di bonifica, piantumazione e riforestazione del territorio, in continuità anche con il Parco dell’Aniene;
  • gli interventi d’area, di riqualificazione e rigenerazione, che mettono insieme aree libere e quartieri limitrofi, per fare parchi locali, aree archeologiche, orti, zone 30, isole ambientali, reti di percorsi ciclopedonali di connessione locale ecc. .
E’ indispensabile pertanto il completamento del progetto di fattibilità per poi procedere alla redazione del progetto definitivo.
Poiché si dovranno fare interventi di diverso tipo (parchi e percorsi ciclabili, opere pubbliche, sviluppo delle economie locali, valorizzazione delle risorse sociali, culturali ecc.), il progetto richiede il coinvolgimento di più attori di competenza, quali Assessorati/direzioni Ambiente, Mobilità, Urbanistica, Lavori pubblici, Sviluppo economico e sociale, Cultura, Soprintendenza ecc. unitamente alla partecipazione dei tre Municipi coinvolti, quali rappresentanti dei cittadini che risiedono nei luoghi del progetto.
Riteniamo per questo che si debba individuare un Assessore/Unità Organizzativa responsabile di una Cabina di regia e un gruppo “tecnico” di lavoro interdipartimentale incaricato del completamento del progetto di fattibilità.
A fianco di questa cabina di regia, è fondamentale la partecipazione diretta dei cittadini prima e durante la messa in cantiere del progetto. In questo senso, i Comitati offrirebbero la loro spontanea collaborazione al gruppo tecnico istituzionale.
Alla luce di quanto detto si chiede alle Istituzioni in indirizzo:
  • a) un incontro formale tra le Associazioni con il Sindaco e suo Gabinetto o Segretariato Generale e con i Presidenti delle Commissioni in indirizzo, al fine di concordare sul percorso da seguire per dare attuazione al progetto del Parco lineare Roma Est;
  • b) la costituzione della cabina di regia per sviluppare il programma di attuazione, anche prima di sapere quante risorse ci saranno (oltre ai 6 milioni di RFI e ad altri ipotizzabili con diversi fondi [3]), per progettare gli interventi necessari, con il coinvolgimento inter-istituzionale e interdisciplinare di ordine tecnicooperativo, amministrativo e giuridico, unitamente alla collaborazione dei cittadini rappresentativi delle realtà civiche.
In attesa di Vostro cortese sollecito riscontro, con ossequi
I firmatari

Comitato ‘Il parco che non c’è Roma Est CdQ Cittadini di colli Aniene Bene Comune
CdQ Torraccia
CdQ Rebibbia CdQ Colline e Valli di Pietralata
CdQ Area Verde Pescosolido
CdQ Comprensorio Prato Lungo
ASSC Casal Monastero
CdQ Nuova Ponte di Nona
CdQ Kant-Nomentano
GRE – Gruppi Ricerca Ecologica Lazio
VAS Verdi Ambiente e Società – sezione di Roma
Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio
CO.CO.QUI.
Insieme per Aguzzano
Uniti per la Cervelletta
ACRI gente di Aguzzano
Insieme per L’Aniene onlus
Agenzia di Quartiere Tor Sapienza
Associazione culturale Rinascita
Associazione  Calliope Onlus
WWF Roma e Area Metropolitana
ANFEC – Associazione Nazionale Famiglie Edilizia Convenzionata


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti