Approvata la Mozione per il Parco di Centocelle

Dal Campidoglio il 5 giugno un impegno per proseguire il restauro delle Ville ed un museo per i reperti. Andranno stabiliti tempi certi e rimozione delle strutture abusive
di Bruno Di Venuta - 7 Giugno 2007

Nella seduta del 5 giugno 2007 il Consiglio Comunale di Roma ha approvato la Mozione Art. 58 presentata da Adriana Spera, e firmata dai Consiglieri Bonessio, Bordoni, Carrazza, Casciani, D’avach, De Bosi, Di Cesare, Fayer, Gasperini, Marsilio, Nanni, Nobile, Quadrana, Smedile e Zimbelli che impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a:

– porre in essere ogni utile iniziativa per destinare i fondi previsti dalla Legge Roma Capitale per il proseguimento dei lavori di restauro delle Ville Romane interrate e per la musealizzazione dei reperti archeologici presenti nel sito archeologico del Parco di Centocelle secondo il progetto predisposto dalla Sovrintendenza Comunale.

individuare, per il completamento di quanto previsto dai progetti esecutivi della Sovrintendenza, modalità e tempi certi di realizzazione

– porre in essere atti concreti per la rimozione di tutte le varie strutture abusive presenti nel Parco incompatibili con i vincoli archeologici e paesaggistici (Lege 1497/39) e di interesse storico-archeologico ( Legge 1089/39).

Un grazie ai Consiglieri Comunali, che hanno presentato la mozione e a quelli che l’hanno votata, è stato espresso da Elisabetta Aloisi, presidente dell’Associazione "Comitato Parco Archeologico di Centocelle" e dai cittadini e rappresentanti dei Comitati di Quartiere di Torrespaccata e “Centocelle Vecchia” che preoccupati dell’orientamento della Giunta Veltroni di finanziare (senza il coinvolgimeto della Commissione per i fondi per Roma Capitale) 20 progetti presentati dalla Sovrintendenza del Comune di Roma, ora vedono uno spiraglio per rendere veramente ‘Archeologico’ il parco di Centocelle così come previsto dal progetto originario approvato dal Comune di Roma.
Il parco, inaugurato il 9 settembre 2006, oggi si presenta in diverse zone già in stato di abbandono e se non si interverrà con i fondi speciali di Roma Capitale si perderà una ulteriore occasione per dare una sistemazione definitiva all’area e portare alla luce le ville romane presenti.


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