Area archeologica di Settecamini: un gioiello? Macché, degrado, incuria e… bestemmie

Denuncia pubblica del CdQ di Settecamini per le orribili condizioni del sito
Olga Di Cagno - 4 Ottobre 2020

Anni di impegno e dedizione da parte di associazioni del territorio, istituzioni e cittadini deprecabilmente andati in malora a causa dell’incuria nella gestione da parte dell’amministrazione e dell’utilizzo abusivo dell’area per scopi diversi da quelli della pubblica fruizione di un’area archeologica.

Si è giunti, addirittura, ad una denuncia pubblica, di cui di seguito se ne riporta il testo, scaturita nell’offesa, tremenda, devastante, ingiuriosa, che è stata perpetrata ai danni di tutta la collettività.

Una bestemmia è stata scritta rovinando un prezioso mosaico di età imperiale, una bestemmia che ha deflagrato nell’opinione pubblica ma che, purtroppo, è solo l’ultimo spregevole affronto che viene commesso all’interno di un’area che, se fosse situata in un’altra qualsiasi parte del mondo, sarebbe un attrattore turistico e culturale di primo livello.

Mancano le recinzioni, richieste da tempo, manca una sorveglianza, richiesta a gran voce da tempo, manca l’attenzione nell’amministrare un patrimonio culturale tanto prezioso ed importante.

Roma Est è un territorio ricco di preziosità e denso di cultura (antica e moderna) che, però, costantemente non solo non viene valorizzato ma addirittura dimenticato nelle idee progettuali (che non sono né progetti, né azioni fattive, ma solo idee) di valorizzazione territoriale.

Sovrintendenza, scuole del territorio, cittadini, associazioni culturali, da tempo operano, quando e come possono in comune accordo per poter rendere visibile, fruibile, valorizzabile l’intera area, ma ad oggi la situazione è devastante.

Forse che per valorizzazione delle periferie si intendono solo costruzioni di nuovi centri commerciali o riqualificazioni di precedenti mercati rionali? Forse che per attenzione al territorio si intende solo il rifacimento del manto stradale? La cultura, quella condivisa e tutelata del territorio, dov’è? La valorizzazione territoriale, attraverso azioni (e non semplici idee progettuali) di tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale, quando verrà intrapresa? Perché si è dovuti giungere a questo scempio?

Allo stato dei fatti, purtroppo, è solo da documentare una reale, totale, completa incuria e non gestione del territorio che ha portato, di nuovo purtroppo, alla situazione attuale; eppure quanto sarebbe bello, eppure quanto sarebbe utile, eppure quanto sarebbe fondamentale per il territorio e per i cittadini che ci vivono poter godere di questa parte del patrimonio culturale che ci è stato tramandato.

 

Olga Di Cagno

 

Le foto sono allegate alla Denuncia pubblica del CdQ di Settecamini inviata a tutte le autorità competenti che qui di seguito riportiamo:

Egregie Autorità,
la presente rappresenta denuncia formale ai sensi e per gli effetti di legge dello sfregio compiuto ai danni dell’Area archeologica Settecamini,  Via Tiburtina 1467, sul prezioso mosaico decorativo del pavimento della c.d. “taberna” (Ved. foto allegata) con un’espressione indecorosa ed offensiva di bestemmia.
Lo sfregio è stato scoperto dalla sottoscritta in data odierna, durante un sopralluogo compiuto con la polizia locale per verificare la presenza in loco di ogni genere di rifiuti che deturpano la pregiata area dello storico quartiere, posto alla periferia di Roma Est.
Si ricorda che l’area è priva di recinzione e di opportuna cartellonistica di salvaguardia e viene abusivamente utilizzata come via di  accesso sulla Via Tiburtina;  da essa  si accede da un altro passaggio abusivo, che insiste  su  una strada privata, sita  in Via Colleverde.
Sul sito archeologico de quo albergano rifiuti di ogni genere (soprattutto in corrispondenza del passaggio di Via Colleverde e di Via Tiburtina), come mobilia, oggettistica ingombrante varia ecc.  Del pari, nella taberna, sede dello scempio, non di rado sono state ritrovate bottiglie e bicchieri ed altri elementi da cui è dato evincere che essa è stata utilizzata indebitamente come centro di ritrovo.
Inoltre, da un po’ di tempo a questa parte, è consuetudine di un nutrito gruppo di cittadini quella di utilizzare la stessa area  come area cani, dove gli animali di grossa taglia (come rottweiller) transitano tranquillamente senza guinzaglio e si eseguono giochi di agility con gli stessi. Questa situazione è stata denunciata con precedente pec, con la quale in particolare  si segnalava che uno di questi cani si era avventato contro il gioco di un bambino di 6 anni e per fortuna la tragedia è stata solo sfiorata.
Orbene, alla luce di quanto sopra, con la presente Si Chiede che :
1)venga immediatamente cancellata la vergognosa bestemmia scritta sul mosaico e quest’ultimo venga riportato nello status quo ante;
2) che la pregevole area archeologica venga messa in condizione di sicurezza con recinzione e cartellonistica del caso;
3)vengano apposte delle telecamere per foto-trappole, ove possibile; 
4) che il sito venga opportunamente valorizzato come merita.  
In attesa di immediato e satisfattivo riscontro, con la riserva  di adire le vie legali per apprestare la dovuta tutela ad un’area preziosa del quartiere, qualora ciò dovesse rivelarsi opportuno
Si Porgono
Distinti saluti

Il Presidente del Cdq di Settecamini
Avv. Khaty Crimeni 


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