: Asl, Regione e Villa Tiburtina, finalmente un incontro

Entro il 30 aprile stanziamento fondi per la struttura e un "Comitato di partecipazione" per coinvolgere il territorio

Oggi, 15 aprile, presso la Direzione del IV Distretto della ASL Rm2 si è tenuto l’incontro tra una delegazione di “Riapriamo Villa Tiburtina”, il Direttore della ASL Rm2 Gambale, il Direttore del IV Distretto Mango, il capo segreteria dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Schiavetti.
Erano assenti l’assessore D’Amato e , anche se invitato dalla Regione, il presidente del IV Municipio Umberti.

Il capo segreteria Schiavetti scusandosi dell’assenza dell’assessore D’Amato ci ha comunque comunicato la sua piena disponibilità a partecipare ad un incontro pubblico nel quartiere da programmare. Si pensava di farlo possibilmente nel cortile di Villa Tiburtina appena la stessa entrerà nella disponibilità effettiva di ASL/Regione Lazio.
Queste le informazioni ricevute.

Entro il 30 aprile si avrà lo stanziamento dei fondi del PNRR in base all’incartamento che ASL/Regione hanno inviato al Ministero nel quale è descritto dettagliatamente in che cosa consiste la proposta di ristrutturazione dell’edificio. In seguito a nostra richiesta ci è stato garantito che ci invieranno tale incartamento per poterne mettere a conoscenza gli abitanti. L’intervento riguarderà due dei tre piani (800 mq circa) che entreranno subito dopo nella disponibilità di ASL/Regione attraverso un “comodato d’uso”. Il costo previsto e per cui è stato chiesto il finanziamento è di circa un milione e mezzo di euro. Per quanto riguarda il piano dell’edificio non della ASL rimane nelle disponibilità della Fondazione/Università Sapienza, ma non ci sono notizie su eventuali servizi che saranno qui attivati. Regione e Asl non hanno richieste, né ci sono procedimenti in atto, per una eventuale destinazione di un centro dialisi privato convenzionato come si vociferava.

Adotta Abitare A

Il termine massimo per l’attivazione è il 2026 ma si pensa di fare molto prima perché si sta intervenendo su una struttura che era già predisposta per un uso sanitario.
I servizi sono quelli previsti per le case di comunità tra cui un punto prelievi, ambulatori per pazienti respiratori, cardiologici, diabetici e Parkinson con una palestra dedicata. Una sezione radiologica, ecografo, elettrocardiografo, ecc.

Oltre ai medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta che presteranno una quota del loro lavoro all’interno della casa di comunità ci saranno gli specialisti, il personale infermieristico ed anche un assistente sociale perché sarà attivo un PUA (Punto Unico d’Accesso) per l’integrazione dei servizi sociali. Sostanzialmente di tutto il personale che presterà servizio dentro la casa di comunità solo il personale infermieristico e quello amministrativo è previsto sia alle dirette dipendenze del Servizio Sanitario Nazionale, l’assistente sociale del Comune, sul restante assicurazioni non ci sono state date e dovrebbero essere in regime di convenzione.
E’ stato richiesto da “Riapriamo Villa Tiburtina” di attivare strumenti che permettessero agli abitanti di essere informati, portare istanze del territorio, ecc. Si è concordato di istituire una sorta di “comitato di partecipazione” con ASL, Regione, Municipio e le realtà del territorio che si riunisca periodicamente.

Si è concordato un prossimo incontro nel mese di maggio. Intanto “Riapriamo Villa Tiburtina” informerà il territorio sulle informazioni ricevute e proporrà momenti pubblici dove valutare quanto ci è stato detto, fare proposte, decidere mobilitazioni, ecc..

Infine, Asl e Regione hanno preso atto del lavoro d’inchiesta sui bisogni sanitari che stiamo facendo con l’apertura dello Sportello sanitario e il questionario d’inchiesta diffuso nel territorio.
Un altro piccolo passo su una strada che sarà ancora lunga ma che con la partecipazione di tutte e tutti conquisterà una sanità pubblica, universale che non esclude nessuna/o.

Coordinamento per la difesa del Parco di Aguzzano 

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