Assassini – Quelle caserme e quei conventi vuoti – “Buona scuola” o “buono sciopero”?

Fatti e misfatti di aprile 2015
Mario Relandini - 19 Aprile 2015

Assassini

“Almeno altri 700 morti, tutti insieme, su uno dei tanti barconi ormai “di linea” sulla rotta Libia-Italia – è la notizia sconvolgente – ed ecco, subito, i soliti sgomenti, le solite indignazioni, le solite esecrazioni. Ipocrisia pura. Cinismo bieco mascherato da falsa pietà. Anche se, questa volta, parrebbe che si stia prendendo coscienza, finalmente, che non si può continuare così. Con queste “mattanze” nel Mediterraneo”.

Se così fosse, era tempo. Ma c’era proprio bisogno di aspettare che ne morissero ieri 700 e a migliaia nei giorni, nelle settimane, nei mesi, negli anni precedenti? Un pensiero soltanto affiora alla mente: signori dell’Onu, signori dell’Unione europea, signori di tutti gli Stati che egoisticamente hanno sempre girato la testa dall’altra parte, signori del Governo italiano, dovreste sentirvi tutti degli assassini.

papa e mattarellaQuelle caserme e quei conventi vuoti

“Quando Papa Francesco e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si sono incontrati – ieri in Vaticano – si sono trovati d’accordo sullo scontato dovere di affrontare il dramma dei profughi, si saranno trovati d’accordo, anche, sull’urgenza sempre più drammatica di dove nel frattempo ospitarli?”

Sembrerebbe, stando alle cronache, che non ne abbiano proprio parlato. Avrebbero fatto bene, invece, a parlarne. Per dare, dall’alto dei loro sogli, indicazioni che avrebbero dovuto essere prese in considerazione per una prima risoluzione del problema. Il Papa con l’indicare la disponibilità dei tanti conventi ormai deserti. Il Presidente della Repubblica con l’indicare la disponibilità delle tante caserme ormai dismesse. Invece niente. Con i Comuni ormai al limite delle accoglienze e gli immigrati che continuano ad arrivare a migliaia. Certi sogli, allora, sono evidentemente così in alto che da lassù non si vede quanto accade in basso. Oppure si vede, ma si preferisce continuare a snocciolare preghiere e suppliche. Laiche e confessionali.

“Buona scuola” o “buono sciopero”?

“Il 5 maggio prossimo – hanno confermato tutti i sindacati – sciopero contro i provvedimenti annunciati, dal Governo, per una “buona scuola”.

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“Buona scuola” del Governo, allora, o “buono sciopero” dei sindacati? Tutto da capire. Con l’augurio che qualcuno, prima o poi, capire lo faccia.


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