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Barricato in casa al Laurentino 38 per sfuggire alla galera: il negoziatore dei carabinieri lo convince ad arrendersi

Tensione in via Beppe Fenoglio: un topo d'appartamento seriale di 39 anni si barrica nell'alloggio della madre

Ha tentato il tutto per tutto pur di evitare la reclusione, trasformando l’appartamento della madre in un fortino improvvisato nel cuore del Laurentino 38.

Un uomo di 39 anni, originario della provincia di Napoli, senza fissa dimora e con una lunga scia di reati alle spalle, si è barricato in casa all’arrivo dei militari, dando il via a ore di altissima tensione che hanno richiesto l’intervento dei reparti speciali e del negoziatore dell’Arma.

Il ricercato deve espiare un anno di reclusione presso la Casa Lavoro di Vasto (Chieti), in esecuzione di un provvedimento di misura di sicurezza detentiva emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Il provvedimento scaturisce da una striscia di furti seriali messi a segno dall’uomo in tutta la Capitale nell’arco degli ultimi quattro anni.

Il blitz e il silenzio dietro la porta: scatta l’allarme

L’operazione è scattata quando i Carabinieri della Compagnia Roma-Eur, seguendo alcune tracce investigative, hanno individuato la possibile presenza del trentanovenne in via Beppe Fenoglio, all’interno dell’abitazione della madre, una donna di 69 anni.

Giunti sul pianerottolo, i militari hanno avvertito chiaramente diverse voci e rumori provenire dall’interno dell’appartamento.

Tuttavia, non appena i Carabinieri hanno bussato qualificandosi, all’interno è calato il silenzio assoluto. Nonostante le ripetute intimazioni ad aprire e i tentativi di mediazione iniziali, nessuno ha risposto.

Valutata la ferma resistenza del soggetto e il potenziale pericolo di un’escalation violenta all’interno delle mura domestiche, i militari hanno deciso di isolare l’area e far scattare il protocollo di emergenza per i soggetti barricati.

L’intervento delle API e il lavoro psicologico del negoziatore

Nel giro di pochi minuti il Laurentino 38 è stato blindato. Sul posto sono arrivati i militari specializzati delle A.P.I. (Aliquote di Primo Intervento) del Nucleo Radiomobile di Roma – le unità d’élite addestrate per gestire minacce ad alto rischio e interventi rapidi – insieme al supporto logistico dei Vigili del Fuoco, pronti ad abbattere la porta blindata.

A risolvere la situazione senza l’uso della forza è stata però la diplomazia dell’Arma. Il Negoziatore del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma ha preso il controllo delle comunicazioni, avviando una complessa opera di persuasione attraverso la porta.

Un lungo e delicato colloquio psicologico, durato fino a quando il militare è riuscito a fare breccia nelle resistenze del ricercato.

Convinto dall’efficace mediazione e compresa l’inutilità del gesto, il 39enne ha infine desistito dai suoi intenti: ha girato la chiave nella toppa e ha aperto spontaneamente la porta d’ingresso, consegnandosi ai Carabinieri in totale sicurezza.

Oltre al ricercato, all’interno dell’abitazione sono stati identificati un ragazzo di 28 anni e una donna di 38 anni, entrambi volti già noti alle forze dell’ordine.

L’arrestato è stato preso in custodia e trasferito direttamente presso la Casa Lavoro di Vasto.

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