

La vittima colpita in pieno dal violentissimo scoppio di un soffietto pneumatico. Inutili i tentativi di rianimazione. Aperta un'inchiesta
Un boato improvviso nell’officina meccanica, poi le urla dei colleghi e il crollo al suolo. L’ennesima “morte bianca” che allunga la scia di sangue sul lavoro a Roma si è consumata questa mattina, intorno alle ore 11:00, tra i ponti sollevatori e gli attrezzi di un’autofficina di via Rocca di Cave, tra i quartieri Settecamini e Casal Monastero.
La vittima stava effettuando un intervento di riparazione e manutenzione su un mezzo pesante quando è stato travolto dalla deflagrazione.
Secondo le prime ricostruzioni dei soccorritori, a cedere di schianto è stato il soffietto delle sospensioni pneumatiche del camion: una rottura improvvisa che ha liberato un’onda d’urto devastante, colpendo l’uomo a bruciapelo.
La Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma ha inviato d’urgenza sul posto la squadra di zona Rustica 10/A insieme al Capo Turno Provinciale.
I pompieri, giunti sul piazzale dell’officina in una manciata di minuti, si sono trovati di fronte a una scena drammatica e si sono immediatamente sostituiti nelle manovre di primo soccorso, avviando la rianimazione cardiopolmonare per tentare di strappare l’operaio alla morte.
Poco dopo sono sopraggiunte le ambulanze e le auto mediche del 118. I sanitari hanno proseguito le manovre di rianimazione ad avanzato presidio medico, ma i traumi riportati nell’esplosione si sono rivelati troppo gravi: il medico di turno non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Nell’officina di via Rocca di Cave sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato e gli ispettori dello SPRESAL della ASL competente per territorio (Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro).
Spetterà ai tecnici dell’azienda sanitaria e alle forze dell’ordine effettuare i rilievi sulle attrezzature, sequestrare il componente meccanico esploso e verificare il rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza antinfortunistica all’interno dell’impianto.
Un nuovo capitolo di una drammatica strage quotidiana nei luoghi di lavoro che continua a percorrere la periferia della Capitale.
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