Non basta la fiaccolata di una sera – Il casco che ci voleva – “Robba da chiodi” – Vergogna di vescovo – “Scarpetta d’oro”

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 3 Dicembre 2013

Non basta la fiaccolata di una sera

“I giovani cinesi di Prato – ma, poi, quanti? – hanno organizzato una fiaccolata per commemorare i loro connazionali morti nel rogo di uno dei tanti capannoni illegali sorti un po’ in tutta la periferia cittadina”.

Una iniziativa bella, certo. Ma che più bella diventerebbe, se quel gruppo di giovani cinesi la ripetesse, tutte le sere, fino a quando, da quei capannoni illegali, non sia stata cacciata via ogni illegalità. Perché non rimanere indifferenti di fronte a certi drammi è più che encomiabile, ma sarebbe più che ipocrita lasciare che tutto ricominci drammaticamente come prima, il giorno dopo, in quei capannoni dell’orrore.

Il casco che ci voleva

“Il Capo dello Stato – in occasione della giornata dedicata ai vari Corpi del servizio pubblico – ha ricevuto, in dono, un casco da vigile del fuoco”.

Il Capo dello Stato potrebbe avere gradito quel dono in modo particolare. Perché potrebbe indossarlo, in effetti, per due motivi. Per ripararsi dalle mazzate, più o meno rudemente istituzionali, che continueranno ad arrivargli da “Forza Italia” e, soprattutto, dal “Movimento 5 stelle”. Ma anche, quando gli servirà – secondo le previsioni molto presto – per cercare di andare a spegnere tutti i pericolosissimi incendi che si accenderanno nei vari baracconi politici e, di conseguenza, in un Governo già abbondantemente cosparso di benzina.

“Robba da chiodi”

“Ridurrò di 100 milioni – continua a sostenere il sindaco di Roma, Ignazio Marino – le spese del Campidoglio”.

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Proposito, naturalmente, quanto mai ottimo. Peccato, tuttavia, che, mentre questa riduzione di 100 milioni non si sia ancora concretizzata, si siano invece concretizzate nuove spese (due milioni e 300 mila euro) per assunzioni che il sindaco Ignazio Marino ha già fatto e, per di più, senza i previsti bandi pubblici. “Robba da chiodi” avrebbe commentato, in un sonetto dei suoi, Giuseppe Gioachino Belli.

Vergogna di vescovo

“4 dicembre, festa di Santa Barbara protettrice dei minatori, potrà mandare un officiante – era stato chiesto, anche quest’anno, al vescovo di Susa Alfonso Badini Confalonieri – per celebrare la Messa nel cantiere dell’ “alta velocità” a Chiomonte?”

La risposta del vescovo Badini Confalonieri, anche quest’anno, è stato un deciso no. L’anno scorso era stato motivato con un niente affatto conciliare “la Messa si celebra solo in Chiesa”. Quest’anno è stato motivato con un ridicolo “non abbiamo abbastanza officianti”. La Messa nel cantiere di Chiomonte, così, sarà officiata,se arriverà, da un sacerdote “straniero”. Non della Vallata, cioè. E così, eventualmente, fatti suoi con i “No Tav”. Lui, il vescovo Badini Confalonieri, potrà continuare a dormire tranquillo. Anche se Papa Francesco, verosimilmente, non lo promuoverà mai cardinale.

“Scarpetta d’oro”

“Il giovanissimo Bryce Brites – in Belgio – è stato ingaggiato, per una cifra ritenuta interessante, dalla squadra calcistica del “Racing Boxberg””.

Il giovanissimo Bryce Brites è un campioncino di vent’anni? No: di venti mesi. Ma il “talent scout” della squadra “Racing Boxberg” ha scoperto che, se pure il campioncino se la fa ancora addosso, “tocca la palla” come la “scarpa d’oro” Lionel Messi.


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