Basterà la parola? – “Noblesse 5 stelle” – Posta aerea – Gli incredibili che non pagano l’Ama

Fatti e misfatti di ottobre 2013
Mario Relandini - 11 Ottobre 2013

Basterà la parola?

“Il messaggio del Capo dello Stato sull’amnistia e sull’indulto – hanno concordato, anche se da versanti opposti, il capo dell’Amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburrino, e uno dei legali di Berlusconi, l’avvocato Piero Longo – non possono sicuramente riguardare i reati fiscali e, quindi, quelli per i quali Silvio è stato condannato in via definitiva”.

Due affermazioni, dunque, che dovrebbero finalmente far cessare accuse, sospetti, interpretazioni e strumentalizzazioni. Ma, in questo attuale pantano politico, saranno sufficienti? Forse no. Anche perché in troppi, sia a destra sia a sinistra, hanno tutto l’interesse di continuare a distrarre l’attenzione dai propri guai e a trovare alibi alla incapacità di arrivare a soluzioni valide per i problemi del Paese. Avanti con Berlusconi, quindi. Fino alla morte. Ma di Berlusconi o del Paese?

“Noblesse 5 stelle”

“Mentre il “grillino” Massimo Enrico Baroni stava per prendere la parola sulla “questione Tav” – alla Camera – un suo collega lo ha così incitato: “Daje, Ciccio, faje er coso” (anche se lui non ha detto proprio “coso”)”.

Di che cosa si lamentano, allora, Beppe Grillo e il suo “guru” Gianroberto Casaleggio, se i loro “onorevoli” si spingono a pronunciarsi in Parlamento senza curarsi di loro quando, in Parlamento, si spingono a pronuciarsi senza curarsi della buona educazione, del buongusto e del rispetto dovuto alle Istituzioni? Una domanda, comunque, si pone sempre più legittima con il trascorrere dei giorni, delle bravate e delle uscite da osteria di troppi “5 stelle”: ma dove li hanno raccattati quando li hanno presentati alle elezioni di febbraio?

Posta aerea

“”Poste italiane” – è circolato negli ambienti economici – sarà sicuramente il soggetto pubblico individuato dal Governo per salvare la compagnia aerea “Alitalia””.

Adotta Abitare A

Meno male. Anche perché, così, tutta la posta comincerà a viaggiare via aereo. E, magari, ad arrivare, finalmente, entro tempi accettabili.

Gli incredibili che non pagano l’Ama

“Sono state spedite – ha fatto sapere l’Ama (l’Azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti del Comune di Roma) – quasi duemila lettere per sollecitare il pagamento di quanto dovuto dai debitori morosi”.

Ma chi sono questi debitori morosi? Tra loro – indegnamente – “Trenitalia” (con 125 mila euro), “Grandi Stazioni” (con 90 mila), la “S.S. Lazio” (con 75 mila), la Fao (con 66 mila), l'”A.S. Roma” (con 60 mila), la Cgil (con 48 mila), il Coni (con 47 mila), gli Studi di Cinecittà (con 24 mila), la Uil (con 20 mila) e, perfino, il Comando dei Carabinieri “Podgora” (anche se con soli 2 mila). Tutti quanti, evidentemente, usi a gettare, oltre ai rifiuti, anche le bollette dei pagamenti. Con tanto senso civico e senso del dovere. Pronti a fare fuoco e fiamme, magari, se l’Ama dovesse lasciare loro una cicca davanti al portone.


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