

Fatti e misfatti di dicembre 2013. La showgirls dice la sua sulla protesta dei forconi e la rivolta argentina
Belen Rodriguez 1
“Quando mi sono imbattuta in auto con il loro corteo – ha detto, in una intervista al settimanale “Oggi”, la “showgirl” Belen Rodriguez – sarei scesa in piazza accanto a loro”.
Domanda: qualcuno le ha improbabilmente impedito di farlo o lei ha probabilmente preferito rimanere in auto seduta, al calduccio, al sicuro, senza spettinarsi e rovinarsi il trucco?
Belen Rodriguez 2
“Finché l’italiano dirà “vabbuò” e non farà una rivolta in cui succedano brutte cose – ha detto, anche, la “rivoluzionaria in poltrona” Belen – la situazione non cambierà. Qui nessuno fa niente. Noi, in Argentina, siamo scesi anni fa in piazza, ci sono stati anche morti, ma abbiamo cambiato le cose”.
Belen Rodriguez sarà certamente una brava “showgirl”, ma non sarà, altrettanto certamente, una brava “aficionada”, una brava “fan”, della democrazia e dei suoi principii. E poi, prima di avventurarsi in azzardati paragoni, farebbe bene a studiare – almeno un po’ – storia delle nazioni, geografia economica e diritto costituzionale comparato. Negli intervalli, magari, tra una comparsata e l’altra sul palcoscenico. E prima della prossima intervista su argomenti seri.
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Ma ha detto una sua opinione, che senso ha commentare anche le virgole.
Caro “nonimporta”, nessuno vuol negare a Belen Rodriguez di esprimere le sue opinioni, ma sembra più che legittimo esprimere anche opinioni sulle sue opinioni. E però, quando lei si augura che in Italia scoppi una rivoluzione che comporti anche dei morti, sembra difficile affermare che le si stiano commentando solo le virgole. O no?
Mario Relandini