Beppe Grillo 1- 2 – Ma, se il Pdl piange, il Pd non ride

Fatti e misfatti di settembre 2013
Mario Relandini - 30 Settembre 2013

Beppe Grillo 1

“Napolitano? – ha attaccato di nuovo l’urlatore “5 stelle” – C’è la possibilità che possa seguire lo “psiconano” (cioè Berlusconi) agli “arresti domiciliari””.

Ma non sarebbe il caso che qualche magistrato convocasse l’urlatore “5 stelle” perché spiegasse il senso e il motivo di quella sua enorme affermazione? E, se non riuscisse a spiegarlo, per rinviarlo finalmente a giudizio per oltraggio al Capo dello Stato?

beppe-grillo-occhi-spalancatiBeppe Grillo 2 

“Se gli italiani continueranno a votare Pd e Pdl – ha urlato Beppe Grillo – noi del “Movimento 5 stelle” ce ne andremo”.

Qualche buffonata in meno in Parlamento.

Ma, se il Pdl piange, il Pd non ride

“Ma nemmeno nel Pd – si sta constatando – c’è troppo chiarezza. Perché – come appare – c’è chi vorrebbe battersi per un Governo Letta bis, come ad esempio Stefano Fassina e Dario Franceschini, e chi vorrebbe andare subito ad elezioni, come ad esempio Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e lo stesso segretario Guglielmo Epifani, il quale ha significativamente dichiarato il suo no a qualsiasi “governicchio””.

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Se il Pdl Atene piange, dunque, il Pd Sparta non ride. O, perlomeno, ride a denti stretti.


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