Salviamo i pesci del Tevere migliorando il nostro sistema idrico e riducendo gli inquinanti

Comunicato stampa - 17 Agosto 2022

“Condividiamo la preoccupazione espressa dal presidente del WWF Roma e Area metropolitana, Raniero Maggini, in merito al fenomeno della moria dei pesci nel Tevere.
Più volte Europa Verde è intervenuta per chiedere di fare chiarezza sul problema ormai tristemente noto e ripristinare la salubrità delle acque.
I cambiamenti climatici hanno aggravato le fasi di siccità dei nostri fiumi, già fonte di stress per la fauna ittica. Allo stesso tempo gli acquazzoni e le bombe d’acqua estive producono l’effetto di riversare improvvisamente nel Fiume enormi quantità di sostanze organiche, smog, particolato e metalli accumulatisi sull’asfalto.
Dal punto di vista biochimico non è ancora chiaro il processo, ma è comunque evidente che questi quantitativi di acqua non adeguatamente depurata immessi nel Fiume determinano le improvvise morie dei pesci che si trovano in prossimità degli scarichi”.

Così in una nota il consigliere capitolino, Nando Bonessio e il co-portavoce romano di Europa Verde Roma, Guglielmo Calcerano.

“Per questo – prosegue la nota – ci uniamo all’appello del Presidente Maggini chiedendo che l’Amministrazione ed il gestore ACEA intervengano con azioni strutturate volte in primo luogo a rafforzare il sistema di depurazione delle acque. Occorre poi migliorare la qualità dell’aria anche riducendo il numero di auto in circolazione e potenziando il trasporto pubblico per fare sì che una minore quantità di particelle inquinanti vada a finire nel Tevere e nell’Aniene. Una buona conservazione dei nostri fiumi è essenziale per la tutela dell’ambiente, del litorale e per la conservazione della biodiversità. Per fare questo occorre investire di più nella manutenzione e miglioramento della nostra rete idrica, riducendo le perdite, separando le acque bianche dalle nere e grigie, creando vasche di accumulo dell’acqua piovana, e potenziando gli impianti di depurazione”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti