“In braghe di tela” – I dodici di Matteo – L’ “aeterna ignorantia” di Paola Taverna – Lo sconcerto della “Vecchia signora”

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 5 Dicembre 2013

“In braghe di tela”

“Tra gli scontrini di spese richieste a rimborso dal Governatore del Piemonte, Roberto Cota – hanno scoperto i magistrati i quali stanno indagando sull’utilizzo del denaro pubblico assegnato ai vari gruppi regionali – anche lo scontrino in dollari, pari a 40 euro, per un paio di braghe, rigorosamente verdi, acquistate durante un soggiorno negli Stati Uniti”.

Molti eletti regionali, a causa di questi scontrini-truffa, sono purtroppo finiti, un po’ in tutta Italia, in “braghe di tela”. Roberto Cota, però, ha voluto strafare: finire in “braghe di tela” proprio per un paio di braghe di tela.

I dodici di Matteo

“Ho già pensato – ha rivelato quel Matteo Renzi il quale si vede sempre più il successore di Guglielmo Epifani – ai dodici che saranno accanto a me nella nuova segreteria Pd”.

Dodici come gli apostoli i quali erano accanto al Nazareno nella missione di redimere il mondo? Attenzione, però: Silvio Berlusconi, per dire, aveva a suo tempo proclamato: “Io dopo Dio” e poi…

L’ “aeterna ignorantia” di Paola Taverna

“Ora però – ha continuato ad urlare la sua ignoranza la capogruppo “5 stelle” al Senato, Paola Taverna – dopo che Berlusconi è stato cacciato dal Senato, avrà comunque il suo bel vitalizio “ab aeterno””.

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“Ab aeterno”, cioè da sempre, e non “in aeternum”, cioè per sempre. Ma perché, invece di continuare ad atteggiarsi scioccamente a donna di grande cultura, Paola Taverna non “parla come magna”?

Lo sconcerto della “Vecchia signora”

“Siamo sconcertati” hanno fatto sapere, dalla società calcistica “Juventus” – in riferimento agli insulti fatti arrivare in coro domenica scorsa, contro il portiere dell’ “Udinese”, dai bambini e dai ragazzi ospitati in curva al posto degli “ultras” professionisti della maleducazione e della violenza”.

Sconcertati per il comportamento di quei bambini e di quei ragazzi i quali hanno vergognosamente tradito la fiducia della società e hanno finito per scimmiottare, anche se meno violentemente, gli “ultras” professionisti? Macché. Sconcertati per la multa, oltretutto di appena 5 mila euro, comminata dal giudice sportivo per quel comportamento. Come a dire: “Ma via, erano soltanto dei pupi, un po’ di comprensione”. Incredibile. Perché non è così che si allevano i tifosi corretti e perché, alla fine, non è così che si salva il calcio da un progressivo declino come sport e come spettacolo. O no, signora “Vecchia signora”?

 


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