Cambiamenti o trasformazioni sociali a Roma sud est

Tutte le mattine esco e vado in bicicletta. Giro i quartieri, i rioni, le zone periferiche di Roma sud est, inoltrandomi nelle strade meno trafficate e… guardo!.

Centocelle, Alessandrino, Casalbertone, Tor Sapienza, La Rustica, San Basilio, San Cleto, Casal de’ Pazzi, Tor Pignattara, Pigneto, San Lorenzo, Torre Maura, Torre Spaccata, Ponte Mammolo, Cinquina, Casal Boccone, Colleverde, Lunghezza, Case Rosse, e tante altro ancora.

Le persone anziane muoiono, le famiglie sono sempre meno numerose e sono anche più impoverite. Le seconde case non si acquistano più, gli immigrati cercano vecchi appartamenti da prendere in affitto.

Il cittadino benestante cerca in nuovi quartieri, edifici meno vecchi, con appartamenti che hanno balconi luminosi, riscaldati con caldaie autonome in inverno e condizionati con l’aria fresca per l’estate.

A nessuno conviene ristrutturare appartamenti in palazzine vecchie e basse, con locali freddi e non riscaldati da termosifoni.

A dicembre, giravo in bicicletta per via di Tor de’ Schiavi e mi sono inoltrato in un cortiletto dove da bambino giocavo a pallone. Visto ora è un cortiletto, visto 60 anni fa per me era lo stadio Olimpico.
Mi ha chiamato un uomo dal terzo piano di una piccola palazzina, è sceso in strada e mi ha chiesto se avevo appartamenti da affittare. Come immigrato aveva preso in affitto un appartamento e desiderava che i suoi parenti e amici trovassero casa vicino a lui.

Qualche giro in bici l’ho fatto davanti alle scuole elementari, nell’orario di fine lezione. Quante bambine e bambini piccoli, figli di immigrati, escono dalle scuole e camminano verso casa con le loro mamme e qualche loro papà.

I vecchi quartieri, i vecchi rioni, le vecchie zone periferiche si svuotano dei loro vecchi abitanti, ma si riempiono di nuovi abitanti, venuti da paesi lontani.

È una fortuna.

Soffermiamoci a guardare i tanti negozi sfitti e le tante saracinesche chiuse, il commercio online non ha bisogno di tirare su la serranda e non ha acquistato le mura e non ha affittato i locali.

Soffermiamoci a guardare i vecchi cinematografi chiusi, in casa siamo tutti abbonati a Prime, Netflix, Sky.

Soffermiamoci a guardare i vecchi manufatti chiusi, dove prima c’era un’edicola. Io, ad esempio,  sono abbonato al Corriere della sera online e non ho più carta dentro casa.

Scrivo e leggo articoli su Abitare a Roma, anch’esso giornale online.

Cambiamenti o trasformazioni sociali? Speriamo che possano essere una opportunità.

E se pensiamo che la trasformazione o il cambiamento sia una negatività, cerchiamo di trovare il risvolto positivo.

Un vecchio detto recitava: non tutto il male vien per nuocere.

Un commento su “Cambiamenti o trasformazioni sociali a Roma sud est

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento

Articoli Correlati