Mercato immobiliare: nel primo semestre del 2024 salgono più i canoni (+9,8%) che i prezzi di vendita (+3,3%)

Roma rimane la città più cara sia per comprare (3.429 euro/mq) che per affittare (16,9 euro/mq)

Il mercato immobiliare del Lazio viaggia a due velocità nel primo semestre del 2024. Nonostante l’aumento dei prezzi sia per le compravendite che per gli affitti, i canoni di locazione crescono molto più rapidamente rispetto ai costi degli immobili in vendita.

Queste sono alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio Semestrale Regionale a cura di Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, specializzato in big data e market intelligence per il settore immobiliare.

A fine giugno, acquistare casa nella regione costa in media 2.671 euro/mq, con un incremento del 3,3% su base semestrale e dell’1,6% nell’ultimo trimestre, mentre per affittare servono mediamente 15,3 euro/mq, dato in crescita di quasi il 10% in sei mesi e di oltre il 6% tra aprile e giugno.

Il mercato delle compravendite:

Osservando gli altri indicatori del mercato delle compravendite, sia la domanda che l’offerta mostrano incrementi significativi nel primo semestre del 2024. L’interesse per l’acquisto cresce infatti del 17,6%, mentre lo stock disponibile aumenta del 18,9%.

Segnali incoraggianti per chi cerca casa arrivano dai dati di accessibilità al mercato (affordability), che nel semestre aumentano dell’1,6% per i single e dell’1,7% per le coppie.

Attualmente, chi cerca una soluzione individuale può permettersi il 21,7% delle abitazioni in offerta, mentre per le coppie la percentuale arriva quasi al 53%. Tuttavia, a Roma le percentuali scendono considerevolmente, rispettivamente al 6,9% per i single e al 38,7% per le coppie.

I trend del comparto delle compravendite città per città:

Roma si conferma la città più cara della regione e la quinta a livello nazionale, con il prezzo medio degli immobili in vendita che raggiunge i 3.429 euro/mq, in salita del 2,8% da inizio anno.

La provincia di Roma registra una crescita quasi del 5%, fermandosi a 1.813 euro/mq. Rialzi consistenti, superiori al 3%, si osservano anche nelle province di Frosinone e Viterbo. Tuttavia, alcune zone non seguono il trend positivo della regione: i comuni di Frosinone (-0,5%), Viterbo (-0,2%) e Rieti (-1,6%).

Per quanto riguarda la domanda, Roma registra gli aumenti più significativi nel semestre (+20,3%), seguita dal comune di Latina (+13,2%). La richiesta cala solo nel comune e nella provincia di Rieti, rispettivamente del 2,3% e dell’11,9%.

L’offerta è più uniforme in tutta la regione, senza alcun decremento dello stock tra i territori. Tuttavia, emergono incrementi significativi nelle province di Rieti (+65,2%) e Latina (+55,1%).

Il mercato delle locazioni:

La domanda di immobili in affitto cresce nel primo semestre dell’anno: +7,8% in regione, e +5,6% nell’ultimo trimestre. L’offerta, seguendo la classica legge di mercato, diminuisce del 20,6% in sei mesi e del 6,5% negli ultimi tre.

I trend del comparto delle locazioni città per città:

Anche per gli affitti, Roma rimane la città più costosa, con una media di 16,9 euro/mq e canoni in aumento del 7,4% in un semestre. La provincia di Latina si avvicina ai costi della Capitale, con prezzi che raggiungono i 16 euro/mq e un aumento del 16,4% in sei mesi.

L’area più economica per affittare è Frosinone, con canoni che oscillano tra i 6,4 euro/mq della provincia e i 6,8 euro/mq del comune. Proprio il comune di Frosinone è l’unica zona a registrare una diminuzione dei prezzi su base semestrale, precisamente del 3,4%.

Per quanto riguarda domanda e offerta di locazioni, non tutti i territori rispecchiano il trend regionale. A livello di stock, il comune di Rieti è l’eccezione, con un aumento delle soluzioni disponibili in affitto di oltre il 33% in sei mesi.

Per quanto riguarda la domanda, prevalgono gli aumenti, ma il comune di Viterbo e le province di Frosinone, Latina e Rieti rappresentano delle eccezioni, mostrando una tendenza negativa.

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