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Camminando per Tor Sapienza

Un parchetto, due parchetti, un pratone

Parco Barone Rampante, zona Tor Sapienza. L’ho visitato a piedi, l’ho visitato in bicicletta; sono entrato da un cancello di ferro in via Giorgio De Chirico, attraversato un altro cancello di ferro e un altro ancora. Due signore con il cane incontrate all’entrata del primo cancello, sono rimaste a 10 metri dall’uscita, non si sono inoltrate nel cosiddetto  parco.  Sul lato strada una lunga inferriata, all’inteno del parco una lunga delimitazione in castagnole di legno,  tra il “purgatorio” e “l’inferno” del verde pubblico.

Non ho compreso dove ero , ma mi ha incuriosito: dopo il primo cancello un piccolo parco con una casupola su ripiano in cemento e tavolone in legno, un cestino per l’immondizia e un piccolo sentiero , prima in piano e poi in salita; dopo il secondo cancello un altro piccolo parchetto con area cani delimitata, senza cani a giocare; altro piccolo sentiero e terzo cancello con avanti a me in parco più grande, non bello ma non messo male, ma una desolzione… nessuno dentro quel parco con strada bianca in ghiaia e qualche panchina. Poi ho capito, dopo le castagnole delimitative un pratone incolto con fossi e grotte, personaggi che si muovevano singolarmente in quel pratone. Son tornato indietro. Ho parlato con le signore con i cani, nemmeno loro si avventurano, nessuno usufruisce del parco, mi dicono che c’è pericolo in quel pratone, in quei fossi e in quelle grotte.

Nessun cartello in lamiera, nessun cartello in legno, nessun nome segnalato in quel luogo. Faccio il giro perimetrale sulla strada: via Giorgio De Chirico direzione Prenestina, salita sulla destra direzione via Giorgio Morandi e iniziano le inferriate sulla destra, via Massimo Campigli in discesa con le inferriate sempre sulla destra, via Gino Severini con prostitute e travestiti seduti al sole, terrapieno sulla destra con zingari e castagnole in legno, poi inferriate sul terrapieno. Arrivo in via Collatina e ho sulla destra le inferriate, in alcuni tratti divelte.

La domande mi sorgono spontanee: questo luogo cos’è, a cosa serve se le persone non lo frequentano, al 70% un pratone incolto che dà libertà di passaggio alla zona parco, solo nominale, per andare a via Morandi, niente altro.

La zona è di pertinenza del V Municipio, se non erro la Sindaca Raggi qualche anno fa ha consegnato le chiavi di un cancello ai residenti di zona.  Probabilmente è stato un gioco, da via Severini l’entrata è libera per tutti.

Presidente Callste, Assessori competenti, che ne direste di una passeggiatina in primavera  in via Giorgio Morandi e al parco Barone Rampante. Ma fatevi accompagnare dalla Polizia Municipale quando vi inoltrerete nel pratone.

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