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Uso sociale delle Caserme: un test per Comune e Municipi. Scadenza 7 agosto

La Presidente e l’Assessore del IV Municipio si sono impegnati a sollecitare il Comune per il rinnovo del protocollo col Ministero della Difesa

Venerdì 22 luglio 2016, presso i locali dell’Arci di via Stefanini (zona Pietralata) si è svolta una partecipata assemblea sul tema del patrimonio pubblico e in particolare sul destino delle caserme (poco o per nulla utilizzate) che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per una valorizzazione sociale. Invitati la Sindaca Raggi, l’Assessore all’urbanistica Berdini, la Presidente del IV Municipio Della Casa e l’assessore Mariotti. Promossa dal “Comitato Tiburtina per l’uso pubblico delle caserme”, l’iniziativa ha voluto rappresentare le aspettative e le preoccupazioni non solo per il futuro della caserma Ruffo ma per tutte le altre strutture militari della città.

Per i Municipi interessati si tratta di spazi significativi che possono fare la differenza in servizi sociali e culturali, per garantire verde e strutture pubbliche. Sono sei le caserme interessate: la Ulivelli al Trionfale, la Ruffo in Tiburtina, forte Boccea nel XIII municipio, lo stabilimento Trasmissioni di viale Angelico, la caserma Donati al Trullo e quella a via del Porto Fluviale. Un totale di 36 ettari e 350.000 metri cubi di edificato. Un enorme patrimonio pubblico.

Caserma Ruffo
Caserma Ruffo

A fronte di una città fin qui terra di conquista per speculatori e palazzinari, in questi spazi si gioca il futuro di interi quartieri: per affermare e costruire nuovi scenari urbani , peresprimere modelli dignitosi di vita, di solidarietà, di occupazione; senza continuare a cementificare e consumare suolo. La politica, fin qui, è stata miope e incerta nella scelta degli obiettivi da perseguire, sorda alle richieste dei cittadini. I numerosi comitati nati per il riutilizzo sociale delle caserme , a fronte dell’horror vacui delle istituzioni e delle forze politiche, hanno manifestato il “sapere popolare” proponendo progetti aderenti alle necessità concrete dei cittadini e dei territori interessati.

L a preoccupazione, alla base dell’iniziativa, è il rischio di vedere vanificate queste prospettive. Il Protocollo di intesa firmato il 7 agosto 2014 tra Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e Comune di Roma, per la rifunzionalizzazione di immobili in uso al Ministero della Difesa (caserme) fissava la durata dell’intesa in anni uno (agosto 2015) con possibilità di rinnovo di un ulteriore anno (agosto 2016). Tutto scade dunque il prossimo 7 agosto: la Giunta comunale è disposta a rinnovare (spuntando la soluzione migliore) a rinnovare il protocollo? Il Comune e i Municipi sono disponibili a ripartire dai progetti popolari per elaborare e costruire soluzioni condivise?

La Presidente e l’Assessore del IV Municipio hanno risposto positivamente impegnandosi a sollecitare uffici e amministratori del Comune ; in un messaggio inviato dall’Assessore Berdini si assicura che “per il 7 (rinnovo del protocollo ndr) non ci sono problemi”.

I comitati prendono atto, ma rilanciano: verranno programmate altre assemblee nei territori municipali e la vertenza caserme assumerà un livello cittadino; tavoli di consultazione permanente verranno richiesti nelle amministrazioni locali e al Comune di Roma Capitale.

“Comitato Tiburtina per l’uso pubblico delle caserme”


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Un commento su “Uso sociale delle Caserme: un test per Comune e Municipi. Scadenza 7 agosto

  1. CENTRALIZZARE, OSSIA DECISIONI SOLO DA MUNICIPI E COMUNE DI ROMA, BASTA ASSOCIAZIONI ETC, QUANDO SONO TROPPI I GALLI A CANTARE..

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