“Caso Tutino-Crocetta”: “tertium non datur” – Crocetta 1 – Crocetta 2

Fatti e misfatti di luglio 2015
Mario Relandini - 19 Luglio 2015

“Caso Tutino-Crocetta”: “tertium non datur”

“Chi sappia qualcosa sulla terribile telefonata Tutino-Crocetta pubblicata da “L’Espresso” – ha invitato praticamente i giudici il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano – lo dica”. I giudici però, invece di dire qualcosa su quella terribile telefonata, hanno bacchettato severamente il Ministro definendo le sue parole “inopportune” e tali da “aumentare confusione””.

Qui, allora, sarebbe tempo di farsi a capire. O “L’Espresso” – come, però, non sembrerebbe – si è inventato l’esistenza della terribile telefonata Tutino-Crocetta, ma allora dovrebbe essere denunciato dai magistrati. Oppure la terribile telefonata c’è stata davvero – come sembrerebbe – ma allora i giudici non dovrebbero continuare a “coprire” e a negare la verità. “Tertium non datur”: non può esserci una terza possibilità. E il fatto è sempre più preoccupante. La Magistratura, invece di arrivare a bacchettare un Ministro della Repubblica, farebbe bene ad uscire dal suo regno di ambiguità. E a ricordare dove iniziano e dove finiscono sia i suoi diritti sia i suoi doveri. Potrebbe ricordarglielo, altrimenti, il Capo dello Stato. Costituzione alla mano.

crocettaCrocetta 1

“Non mi dimetto – ha ribadito, nonostante tutto, il Governatore della Sicilia, Rosario Crocetta – e se il Pd mi sfiducerà – ha tuonato – sarà “golpe””.

Ma “golpe” in che senso? Nel senso che sarà da considerarsi tale la sfiducia che potrebbe arrivargli dal Pd o sarà un “golpe” che organizzerà lui contro quella sfiducia? I carri armati, insomma, partiranno da Via del Nazareno a Roma o da Palazzo d’Orleans a Palermo? L’unica cosa certa è che l’ “odore di guerra” c’è.

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“Contro di me – si è indignato, anche, il Governatore Crocetta – poteri oscuri”.

Forse il fumo dell’Etna arrivato fino a casa sua.


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