Chi ha messo fine all’incubo

GiProietti - 7 Novembre 2020

Smettiamo di seguire i lanci di agenzia ogni mezz’ora, di stare in ansia nell’attesa della proclamazione del nuovo Presidente USA: avete ormai capito che mr Trump se ne va, a passare le notti coi suoi avvocati, a urlare slogan con la sua Paula White, a distribuire ovunque il suo astio e la sua becera ignoranza divisiva.
Stamattina alle 4.50 ho ascoltato in diretta l’avversario di Trump, un uomo equilibrato, paziente, saldo nelle sue convinzioni, invitare tutti gli americani, democratici e repubblicani, ad avere pazienza, ad aspettare il lavoro lento e attento degli scrutatori e delle Corti Supreme nazionali e federale, ad evitare disordini: “noi tutti siamo gli Stati Uniti, quelli che risolvono ogni problema con la nostra democrazia!”
Bel discorso, da Presidente vero, alla Mattarella, alla Obama, di cui negli USA si sentiva la mancanza da 4 anni.
E adesso ci chiediamo: chi ha salvato l’America dal banale e dall’ignoranza?
Non certo gli ispanici, che nonostante le violenze subite, non solo verbali (vedi il muro con il Messico e la spaccatura violenta delle famiglie), a migliaia, si sono fatti accalappiare dalle chiacchiere del neo Caudillo.
Non la Chiesa Cattolica, distratta da problemi interni sempre più ridicoli e antievangelici e da attacchi personali a Francesco, che rivelano come l’integralismo non aiuti a risolvere i grossi problemi che il Covid sta mettendo in evidenza (cooperazione, cura dell’ambiente, accoglienza e mancanza diffusa di responsabilità, …)
Non la borghesia elittaria, che ha sempre appoggiato la distruzione trumpiana delle faticose riforme di Obama a sfavore del welfare e degli ultimi, mirando ad esaltare il profitto e a restaurare il vecchio pallino americano del dopo Lincoln, mai del tutto superato.
E neanche la media borghesia bianca, che ha rivelato, fortunatamente solo in parte, la mancanza di coscienza democratica profonda, perché purtroppo il virus dell’ignoranza di base di mr Trump già cominciava a dare i suoi frutti.
E allora?
Allora dobbiamo ringraziare i neri, quelli che non hanno del tutto dimenticato le battaglie di M.L.King, che hanno sempre esternato l’opposizione a questo eterno biondino ottantenne e alle sue demagogiche sortite e hanno appoggiato la neo vice presidente Harris e tutte le donne parlamentari americane che hanno coraggiosamente denunciato la sconcezza del sistema Trump.
Se analizzate i voti in alcuni Stati “in bilico” (ora si può fare solo parzialmente, è ovvio), vi rendete conto che la differenza minima che ha consentito ai democratici di prevalere, e’ stata nera, soprattutto nera.
Insomma, l’Africa e la sua anima ci ha salvato dall’incubo.
Ed ora?
Spostiamo lo sguardo a Lampedusa, alle coste del nostro Sud, a Rossano e a Mondragone…E guardiamo pure le mascherine con l’immagine di Trump, che certi piccoli piccoli Donald nostrani sfoggiano in Parlamento (fuori no, perché per loro il Covid è un’invenzione di Conte)!
Vi viene naturale pensare: se succedesse pure in Italia la fine dell”Incubo del Non essere?
A porre fine al nostro incubo, ci devono pensare i neri che vengono dall’Africa subsahariana, persone per la maggior parte degne e affidabili, o gli possiamo dare una mano pure noi, dopo che siamo usciti dal letargo?

 

GiProietti

Decathlon Prenestina saluta

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