

In manette tre cittadini georgiani di 36, 45 e 53 anni in via Bruno Rizzieri. Hanno forzato il portone e preso di mira un alloggio. Traditi dalla chiamata al 112 di un condomino
Pensavano che il primo pomeriggio di un lunedì d’estate fosse il momento perfetto per ripulire un appartamento, complice il silenzio del condominio e la probabile assenza dei proprietari.
Il piano di tre topi d’appartamento si è però scontrato con l’attenzione dei residenti e la rapidità di intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.
Tre cittadini di nazionalità georgiana, di 36, 45 e 53 anni, tutti in Italia senza fissa dimora, sono stati arrestati in flagranza di reato con la grave accusa di tentato furto in abitazione in concorso.
Il blitz è scattato intorno alle 14:15 in un palazzo di via Bruno Rizzieri, nel quartiere di Cinecittà.
La banda, dotata di un kit completo di attrezzi da scasso professionali, è riuscita a superare il portone principale dello stabile senza fare troppo rumore, guadagnando rapidamente le scale interne per puntare l’obiettivo prefissato.
Una volta individuata la porta dell’appartamento da saccheggiare, i tre hanno iniziato a lavorare sulla serratura utilizzando grimaldelli e ferri del mestiere nel tentativo di scardinare i cilindri di sicurezza.
I rumori metallici provenienti dal pianerottolo hanno però insospettito un inquilino del palazzo che, capendo immediatamente la situazione, ha composto il numero unico di emergenza 112.
La centrale operativa dell’Arma ha dirottato sul posto le gazzelle più vicine del Radiomobile. Sentendo le sirene avvicinarsi a tutta velocità e accorgendosi dell’arrivo dei militari all’ingresso del palazzo, i tre complici hanno interrotto l’effrazione e hanno tentato una mossa disperata per sfuggire alla cattura: anziché correre verso il basso, rischiando l’impatto frontale con le divise, sono fuggiti lungo la rampa di scale interna nascondendosi all’ultimo piano, a ridosso delle soffitte e del vano tecnico.
La fuga si è rivelata inutile. I Carabinieri hanno blindato le vie d’uscita dello stabile e hanno iniziato a risalire piano per piano la palazzina, setacciando ogni angolo e pianerottolo.
I tre sono stati scovati nel loro nascondiglio di fortuna, bloccati e messi in sicurezza prima che potessero tentare una reazione o cercare un varco sui tetti.
Il sequestro e la detenzione: Durante la successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto e sequestrato tutti gli arnesi da scasso utilizzati pochi minuti prima sulla porta dell’appartamento, rimasta pesantemente danneggiata ma inviolata.
I tre arrestati sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza della caserma in via della Consulta, dove rimarranno reclusi in stato di custodia cautelare in attesa del rito direttissimo davanti al Tribunale monocratico di Roma.
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REMIGRARE TUTTI CHI DELINQUE, LEGGI PIU’ SNELLE MOLTO PIU’ SNELLE SULLA DIFESA IN CASA RIMANENDO TOTALMENTE IMPUNITI SE CI SI DIFENDE O SI ESPELLE UN LADRO , SCIPPATORE, BORSEGGIATORE CHE SIA. LA REMIGRAZIONE, NON E’ QUESTIONE DI SINISTRA ( ORMAI TUTTA ELITARIA E SNOBBISTA CHE NON RAPPRESENTA PIU’ MOLTI STRATI DELLA POPOLAZIONE) O ESTREMA DESTRA, MA QUESTIONE DI DIFESA DEL CITTADINO E DEL PATRIMONIO, CHI NON VUOLE LA REMIGRAZIONE E ORGANIZZA E FA MANIFESTAZIONI VIOLENTE, SIA SE POLITICI O SINDACALISTI ( INVECE DI PENSARE A FARE MANIFESTAZIONI A RAFFICA SULLA SANITA’) CREA DESTABILIZZAZIONE, E VANNO SCIOLTE. LA REMIGRAZIONE IMMEDIATA E’ L’UNICA SOLUZIONE.