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Colli Aniene: il parco Livio Labor sta tornando ad essere la “buca Massini”

La denuncia della situazione in cui verso lo spazio verde. La lettera di un lettore a noi e al Comune

La targa toponomastica ci dice che dovremmo trovarci in un parco cittadino, esattamente nel parco Livio Labor. Parco? Sì, per qualche tempo deve essere stato un parco, poi è mancata la manutenzione e la natura ha cominciato a prendersi la rivincita. Cosicché oggi il parco Livio Labor sta tornando a essere la “buca Massini”.

La chiamavano buca Massini e noi, più appropriatamente, depressione Massini, l’ampio avvallamento naturale tra Viale Sacco e Vanzetti e Via Cesare Massini. L’area si prestava per la costruzione di un altro bel palazzone, se non fosse stato per un problema: come si cominciò a lavorare per costruirvi qualcosa sopra, una particolarità idrogeologica rivelò che non ammetteva interventi di sovrapposizioni. E tutti i tentativi in seguito intrapresi per utilizzarla, provocarono vari dissesti dei fabbricati circostanti. In seguito a ciò, l’avvallamento fu abbandonato. Vi regnò un’incuria che la trasformò in una sorta di discarica, un moderno mons acceptorius abusivo che nella stagione estiva andava a fuoco con grave pericolo per abitanti, abitazioni e negozi che vi si affacciavano.

Ci vollero anni di petizioni e proteste, l’ultima con il blocco del traffico di Viale Sacco e Vanzetti, per svegliare il Campidoglio che alla fine approvò il progetto che ne faceva un parco attraversato da uno scenografico ponte di legno.

Il parco, dedicato a Livio Labor politico giornalista e sindacalista, fu inaugurato dal sindaco di Roma Veltroni.

VeltroniInauguraParcoLabor  Inaugurazione Parco Livio Labor

Nelle foto, di Federica Carabetta, il parco Livio Labor il giorno dell’inaugurazione

Come troppo spesso accade nella nostra città, anche questo spazio di socializzazione e svago può essere l’esemplificazione dell’incuria e del degrado con la vegetazione spontanea alta quanto una persona che si riprende l’area e fagocita tutto. Comprese le panchine ormai inutilizzabile perché in rovina.  Gli accessi sono transennati e chiusi perché pericolosi con discapito di mamme con carrozzine e disabili.

Questo è quanto scrive un nostro lettore: “Voglio segnalare il degrado del parco Livio Labor tra via Massini e viale Sacco e Vanzetti. L’erba è alta 1,5mt, i cassonetti sono stracarichi di robaccia e le bottiglie di vetro sono tantissime e abbandonate nei pressi dell’area giochi dei bambini. Ci sono ferri divelti che escono dai muri sia nell’area giochi sia nell’anfiteatro; le panchine rimaste sono o bruciate o mancano i pezzi di legno per sedersi perché sono stati rubati. Segnalo inoltre che la discesa per disabili che si trova all’altezza della fermata del bus su Sacco e Vanzetti, che permette di scendere su via Cesare Massini, è ancora distrutta e non accessibile da quasi un anno a causa di un incidente che ha buttato giù il muretto che la delimita. Il municipio sembra non si sia mai interessato della faccenda, ma ad oggi i disabili sono costretti a fare tutto il giro del parco Livio Labor per poter passare. Spero che possiate fare qualcosa per segnalare questo problema. Alessio L.

Parco Livio Labor: la rampa per disabili   Erba alta nel parco Livio Labor a Colli Aniene

Com’e ridotto oggi il Parco Livio Labor

Il cittadino non si è limitato a scrivere solo alla nostra redazione ma, come è giusto e doveroso fare, ha inviato un messaggio all’amministrazione capitolina: “Gentilissimo responsabile dell’Ufficio gestione e manutenzione aree verdi, buongiorno come utente della circoscrizione, come cittadino di Colli Aniene, come genitore, scrivo queste due righe per DENUNCIARE lo stato di abbandono totale da parte di questo ufficio del parco Livio Labor di Colli Aniene, situato tra via Cesare Massini e Viale Sacco e Vanzetti. Lo stato del verde è inaccettabile, l’erba sarà ad oggi alta un metro e cinquanta (1,5 mt), le piante abbandonate a loro stesse, gli alberi mai potati, i due cestini dell’immondizia sono stracarichi e vetri rotti dappertutto, per non parlare dei ferri divelti nel cemento. Ma questa è un’altra storia.
A questo ufficio, CHIEDO L’IMMEDIATO INTERVENTO DI PULIZIA DEL VERDE, DI POTATURA E SFOLTIMENTO DEGLI ALBERI E DELLE PIANTE CHE COMPONGONO IL PARCO.
E’ vergognoso tenere il verde in questo stato, soprattutto perché CI SONO I GIOCHI DEI NOSTRI FIGLI che non possono giocare con l’erba così alta. Certo di un vostro intervento in tempi celeri, porgo i miei più cordiali saluti. Alessio L.


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