Con “La ruota di Duchamp” di Maurizio Rossi riapre la Stanza della Cultura

Il romanzo presentato il 24 ottobre 2022 nella più ampia sala del vicino bar Giolli

Dopo le difficoltà legate alla pandemia e dopo il periodo estivo, la “Stanza della Cultura” sede dell’Associazione “Pilloleart” e del “GALet” (Gruppo di Ascolto Letterario), ha riaperto i battenti per ospitare lo scorso 24 ottobre 2022 la presentazione del romanzo “La ruota di Duchamp” di Maurizio Rossi, editato recentemente dalla Cofine.

Per prudenza, prevedendo una partecipazione numerosa, si è preferito allestire l’evento non nella sede consueta, adiacente alla Farmacia Federico, in via Prenestina 692, ma nella più ampia sala del vicino bar Giolli, al civico 730 della stessa via. Erano presenti, oltre all’Autore, l’Editore Vincenzo Luciani, la moglie e attiva collaboratrice Rosa Valle, la professoressa Anna Maria Curci e il dottor Stefano Federico, che è il principale tra i i promotori della “Stanza” e del GALet.

Stefano Federico, ha presentato l’attività dell’associazione “Pilloleart”; Vincenzo Luciani dopo aver introdotto l’Autore e Anna Maria Curci, poeta e scrittrice, ha brevemente raccontato la formazione del libro, rivisto più volte con i suggerimenti e le critiche di alcuni lettori, in particolare la professoressa Curci e la stessa Rosa Valle che ne ha curato l’editing finale e la grafica.

Anna Maria Curci ha dialogato con Rossi, introducendo con chiarezza e profondità i meriti dell’opera, ambientata nel periodo del secondo lockdown e quindi in emergenza; ha sottolineato anche l’emergenza – nel senso di far emergere, venir fuori – dei caratteri più nascosti dei personaggi e le rispettive anime; ha evidenziato la freschezza e la cura dei dialoghi, delle descrizioni dei personaggi e dei luoghi.

L’Autore, sollecitato dalla relatrice, si è soffermato sul senso dei tempi narrativi, sia nella prima che nella seconda parte del romanzo. Vincenzo Luciani ha chiesto, in favore degli intervenuti, ragione del titolo del libro e alcuni interventi dei partecipanti hanno dato modo a Maurizio Rossi di spiegare sia le dinamiche sia le vicende personali che lo hanno ispirato.

Le letture di alcuni brani da parte dell’Autore si sono alternate agli interventi, mentre Rosa Valle, in veste di camera-woman, riprendeva il dibattito e il pubblico, tra i quali il “presentattore” Angelo Blasetti e Carlo e Rosa Falco del “Comitato Parco Prampolini”, il neoromanziere (con “Quegli anni dall’alto”, anch’esso edito da Cofine) Antonio Orlandi.

La serata si è conclusa con una gustosa apericena offerta dall’ospite, Stefano Federico, dall’Editore e dal Rossi, nella quale, oltre ai brindisi beneauguranti e alle consuete firme con dedica, Angelo Blasetti e l’Autore stesso hanno dato vita ad una simpatica performance poetica in romanesco  e in lingua.

M. R.

 

 

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