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Cremonini musealizzerà l’importante sito archeologico di via Prenestina-via Tor Tre Teste

Nell’ultima seduta della Commissione LLPP municipale si è fatto il punto sull’iter burocratico di un'annosa vicenda
Alessandro Moriconi - 14 Giugno 2019

Nell’ultima seduta della Commissione LLPP municipale, presieduta da Christian Belluzzo che da sempre ha visto in positivo la richiesta a realizzare un progetto che oltre a dare lavoro ad una settantina di persone, amplierà anche l’offerta culturale che il sito archeologico potrà offrire, si è fatto il punto sull’iter burocratico che porterà alla realizzazione di due piccoli immobili destinati a ristorazione (via di Tor Tre Teste-Prenestina) su un’area di circa 5.000 mq di proprietà del Gruppo Cremonini.

Il progetto ha visto l’ostracismo della Giunta Boccuzzi che da sempre, almeno a parole, ha dichiarato la sua avversità al cemento. Ma il Gruppo Cremonini non ha mollato e, dopo aver risposto ai no con il TAR, ha incassato a suo favore anche la sentenza inappellabile del Consiglio di Stato a cui il Gruppo è stato costretto a ricorrere.

La sentenza del Consiglio di Stato

Un parere negativo quello del municipio ingiustificato sia rispetto agli esigui metri cubi di cemento, tutt’altro che una colata, che alle opere contenute in un progetto condiviso con la Sovrintendenza per la valorizzazione di un sito archeologico di rara bellezza che comprende oltre a dei manufatti e una necropoli, anche un tratto dell’antica Via Prenestina di cui ogni tanto ne viene alla luce un tratto, fino ad emergere totalmente dal sottosuolo all’altezza di Valle Martella/Zagarolo/Palestrina.

Un altro ritrovamento archeologico di rara bellezza e grandezza era venuto alla luce durante la realizzazione del Piano di Zona Prampolini, ma la Sovrintendenza capitanata da Stefano Musco, recentemente scomparso, a causa della cronica mancanza di fondi per una adeguata messa in sicurezza del patrimonio ha dovuto ricorrere (dopo tutti gli studi necessari), alla ricopertura del bene, di cui oggi rimane in superficie poco più di un tombino.

Resti archeologici interrati nel P. di Zona Prampolini

Fortunatamente questa volta, nel caso di Tor Tre Teste, non sarà così e di questo dobbiamo ringraziare i legali dell’azienda e il progettista Ing. Umberto Domenici, oltre alla caparbietà del Gruppo Cremonini che ancora una volta ha dimostrato che, oltre a essere leader nel campo della ristorazione e alimentazione a livello mondiale, lo è anche quale mecenate per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Adesso non ci resta che aspettare il tempo necessario per tutte le autorizzazioni, si parla di una decina di mesi, e poi finalmente il municipio V potrà vantarsi di avere un’altra perla tra le sue meraviglie. Dopo Porta Maggiore, la Basílica Sotterranea, il Torrione, il Mausoleo di S. Elena, le Ville del Parco Archeologico di Centocelle, la Villa dei Gordiani anche la valorizzazione del sito di Tor Tre Teste (di cui ci siamo occupati in tutti questi anni) che contribuirà a “rigenerare” questo snodo importante sulla via Prenestina, arricchendo un percorso archeologico molto importante per tutta Roma.

In basso Rendering dell’area museale e i due edifici destinati a ristorazione in via Prenestina angolo via di Tor Tre Teste.

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