CRIAAC: dopo bocciatura rotta su S. Maria delle Mole, aspettiamo che il TAR dia il via libera all’applicazione del Decreto Costa

Comunicato stampa - 3 Novembre 2020

Ecco qui di seguito un comunicato del CRIAAC (Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino).

 

Il 28 ottobre, nella sua ultima seduta, la Commissione Rumore dell’Aeroporto di Ciampino ha preso atto che la nuova rotta, sperimentata dall’inizio del 2019 su Santa Maria delle Mole su iniziativa di ENAC, AdR e ENAV, si è rivelata un gigantesco bluff. Finalmente il TAR, nella sua prossima udienza del 18 novembre, potrà rilevare l’infondatezza dei ricorsi delle Compagnie Low Cost di Ciampino contro il Decreto del Ministro Costa.

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In Commissione si è preso atto che con la nuova rotta, sperimentata ormai per quasi due anni, il rumore prodotto dagli aerei investe – dati delle centraline ARPA alla mano – un numero addirittura maggiore di cittadini rispetto alla rotta precedente, anch’essa sperimentale, che già era risultata fuori dalle norme del rumore e che concentrava i decolli su Frattocchie.

Alla luce dei risultati ottenuti, questa “nuova rotta sperimentale” imposta da ENAC, ENAV e AdR sembrerebbe molto un’iniziativa nata pensando ai possibili ricorsi al TAR, a giudicare da come ne hanno saputo fare uso le compagnie Low-Cost per bloccare il Decreto del Ministro Costa.

Si tratta di un Decreto emanato il 18 dicembre 2018 per riportare l’aeroporto nei limiti di legge e che prevede una riduzione di almeno il 35% dei voli commerciali a Ciampino. Infatti, guarda caso, le precedenti quattro rotte sperimentali susseguitesi dall’ottobre 2010 al 2018 non sono state mai sottoposte alla Commissione Aeroportuale da Enac, AdR e Enav, ma sono state direttamente applicate, come evidentemente è nelle loro facoltà.

È difficile, per i cittadini che ne hanno sofferto le conseguenze, non sentire il sapore di un ‘espediente’ in questa nuova rotta “miracolosa” che avrebbe permesso, secondo i proponenti, di far volare più aerei con meno rumore.

Anche il portarla, a differenza delle precedenti rotte, in Commissione aeroportuale fa pensare ad una necessità sorta perché, altrimenti, non seguendo il percorso previsto dalle norme, la nuova rotta si sarebbe rivelata solo una iniziativa “sperimentale estemporanea” di AdR, Enav e Enac, e non sarebbe stata utilizzabile come grimaldello per il TAR.

Per amore di verità, dobbiamo anche far notare che la Commissione aeroportuale non ha approvato la rotta alla fine del 2018 ma ha solo accettato di sperimentarla nel rispetto delle norme di legge. A questo riguardo, va tenuto anche in conto che se la Commissione non lo avesse fatto, Ryanair e Wizz Air avrebbero avuto buon gioco nel ricorrere al TAR contro questa decisione, potendo lamentare di venir danneggiate con una restrizione del numero dei voli maggiore al necessario.

Adesso, dopo un lungo scontro e la chiara esposizione delle posizioni delle diverse istituzioni presenti in Commissione, ARPA Lazio, alla fine del suo esame tecnico, nella sua relazione finale ha bocciato la nuova rotta.

Il 18 novembre prossimo, è prevista l’udienza del TAR sul ricorso delle compagnie Low-Cost di Ciampino contro il Decreto del Ministro Costa e ci aspettiamo, ora che l’inefficacia della nuova rotta è stata di fatto dimostrata, che il Decreto riprenda il suo corso di applicazione.

Dopo 15 anni di battaglie del CRIAAC e dei cittadini in tutte le sedi comunali, regionali, nazionali e anche europee interessate, confidiamo che finalmente si passi ad applicare la riduzione dei voli prevista nel Decreto e tutte le ulteriori restrizioni, recuperando il tempo perduto e salvaguardando la salute dei cittadini con l’applicazione, finalmente, delle norme vigenti.


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