Dal Colosseo a Ostia in bicicletta: 35 km di ciclovia tra rovine romane, pinete e mare

Il piano da 18 milioni di euro sostenuto dalla Regione Lazio

Un’arteria ciclabile ininterrotta di ben trentacinque chilometri pensata per unire il cuore antico della Capitale con le spiagge ostiensi.

Prende forma il piano della nuova direttissima Colosseo-Ostia, un’opera pubblica sostenuta da un finanziamento di 18 milioni di euro coordinato dalla Regione Lazio, concepita per integrare in un unico tracciato la ricchezza archeologica, i quartieri residenziali moderni e le riserve ambientali del territorio.

L’orientamento strategico, illustrato dal vertice dei Lavori pubblici regionali Manuela Rinaldi, punta a saldare le due grandi aree archeologiche del Colosseo e di Ostia Antica, raccordando la nuova infrastruttura con l’anello del Grab e con i percorsi ciclabili già presenti lungo la costa.

La mappa degli interventi: ricucitura e riqualificazione delle infrastrutture

L’opera non si limita alla posa di nuovo asfalto, ma agisce prevalentemente come un intervento di rigenerazione e connessione delle corsie ciclabili preesistenti, integrate da spezzoni inediti:

Partenza dal centro e snodo Colombo: Il tragitto prende le mosse dal Colosseo, transita per via di San Gregorio e la collina dell’Aventino, sfruttando i passaggi già fruibili, per poi superare viale di Porta Ardeatina e innestarsi sulla via Cristoforo Colombo, il cui corridoio riservato sarà oggetto di profonda ristrutturazione.

Attraversamento delle periferie meridionali: Una volta oltrepassato il Gra, la pista serve l’area di Mezzocammino ed affianca la Colombo toccando i quartieri di Malafede, Acilia e Casal Palocco grazie alla realizzazione di nuovi segmenti protetti.

Tappa nella natura e approdo al mare: L’ultimo tratto penetra nella macchia verde di Castel Fusano, percorre viale della Villa di Plinio — dove è prevista la costruzione di una passerella ciclopedonale per scavalcare il Canale dei Pescatori —, lambisce il sito di Ostia Antica e termina la sua corsa connettendosi alla pista del litorale.

Sviluppo turistico e le istanze dei pendolari

Nelle intenzioni dei promotori e delle strutture tecniche di Astral, l’opera si configura innanzitutto come una leva per la promozione del turismo sostenibile e la fruizione del tempo libero da parte dei cittadini, capace di generare indotto economico per le attività locali.

Tuttavia, il progetto sta raccogliendo l’interesse attivo della cittadinanza. Movimenti locali ed enti di rappresentanza dei viaggiatori, tra cui il Comitato pendolari della linea Roma-Lido, stanno presentando proposte correttive per favorire lo scambio intermodale con i mezzi pubblici.

Qualora venisse garantita una reale interconnessione con le stazioni ferroviarie della Metromare, l’infrastruttura potrebbe tramutarsi da semplice percorso domenicale a valida alternativa ecologica per gli spostamenti sistematici di lavoratori e studenti tra la costa e la città.

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