Dedicato alle anime candide (16) – A morte anche i pupazzi di neve – Gli Usa e i “cyberterroristi”- Il dramma ospedali di Roma capitale

Fatti e misfatti di gennaio 2015
Mario Relandini - 13 Gennaio 2015

Dedicato alle anime candide (16)

“Felpa nera, pantaloni mimetici – così è apparso su un filmato messo in rete dal braccio mediatico dello Stato islamico, Al Hayat Media – un ragazzo di una decina di anni che, con una pistola in mano, sta giustiziando due prigionieri”.

Dopo le tre bambine fatte esplodere tra la gente, causando decine e decine di morti, ecco dunque il bambino “fatto boia”. Stato islamico, insomma, sempre più feroce e moralmente depravato. E c’è chi continua a chiudere gli occhi e a farsi strane illusioni.

A morte anche i pupazzi di neve

“L’imam Mohammad Seleh Al Minjed – quando la neve eccezionalmente è caduta, in questi giorni, anche in Arabia saudita – ha subito emanato una “fatwa” contro i pupazzi perché inaccettabili per l’Islam”.

Sempre più assurdo. Ed ora, addirittura ridicolo. I pupazzi di neve, ove qualcuno si azzardasse dunque a farli, dovrebbero essere immediatamente eliminati anche loro. E a chi abbia disubbidito alla “fatwa”, magari, almeno mille frustate.

barack obamaGli Usa e i “cyberterroristi”

Simpatizzanti dello Stato islamico – definiti troppo sicuramente presunti – hanno fatto arrivare, sul “twitter” di quel Comando centrale che è lo snodo strategico che dalla Florida coordina le operazioni in Medio Oriente e in Afghanistan – questo più che inquietante messaggio: “Stiamo arrivando. Soldati americani, guardatevi le spalle, conosciamo le vostre mogli e i vostri figli”. E, per essere più credibili, hanno pubblicato una serie di mappe militari, di nominativi e di numeri telefonici di alti ufficiali Usa”.

Adotta Abitare A

Negli Usa, tuttavia, non sembra si siano preoccupati troppo di questa intrusione. Il Presidente Obama si è limitato a commentare con un ovvio “se dobbiamo connetterci ad Internet, allora dobbiamo essere protetti”. Punto e basta. E gli alti gradi del Pentagono: “Non è stata una bella cosa”. E, anche loro, punto e basta. Con la sola Fbi a ritenere che l’inquietante messaggio non vada considerato soltanto come un indizio generico, ma come una prova bella e buona. Auguri, comunque, perché a sbagliare sia l’ Fbi.

Il dramma ospedali di Roma capitale

“”Una decina di ambulanze ferme per ore e ore davanti all’ospedale San Giovanni, sette al Sant’Andrea, sei al San Camillo, cinque al Sandro Pertini – ieri a Roma – perché i rispettivi pronti-soccorso erano strapieni, non c’erano più barelle e posti-letto per accogliere i nuovi malati e così, per lunghissimo tempo, questi poveri nuovi malati sono stati costretti a rimanere senza soccorso e le ambulanze a non poter accorrere ove fosse necessaria, ancora, la loro presenza”.

Da “Terzo Mondo”, dunque, in una che vorrebbe ancora accreditarsi come una capitale moderna ed efficiente. Vergognoso, incredibile, intollerabile. Già come fenomeno in sé. Ma ancor più in quanto, nelle loro buste-paga e nelle loro pensioni, i cittadini del Lazio continuano a vedersi sottrarre una sempre maggiore aliquota di Irpef in favore della Regione che alla sanità dovrebbe sovrintendere. Non certo con i tagli al personale e ai posti-letto. Ma, naturalmente, con i tagli a quegli sprechi che non riesce, evidentemente, ad eliminare. A cominciare da quelli nei suoi uffici.


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