Discrasie – Assassino, ma libero – Al supermercato invece che in ospedale – Per favore

Fatti e misfatti di novembre 2015
Mario Relandini - 8 Novembre 2015

Discrasie

“Alla fine del 2015 – ha calcolato l’Istat – ogni italiano avrà pagato 8 mila euro di tasse”.

Ma se dal Governo si continua a proclamare che le tasse sono invece diminuite? Va a finire che qui, per evitare spiacevoli discrasie, verrà commissariato anche l’Istat.

INCIDENTE-ROMAAssassino, ma libero

“Il diciassettenne rom che aveva investito ed ucciso a Roma un ciclista – senza neppure fermarsi – si è alla fine consegnato ai carabinieri e, per questo gesto pur tardivo, non è finito in carcere”.

Dov’è finito? Finito, ai domiciliari, in consegna alla sua famiglia. Anche se, chiaramente, la sua famiglia avrebbe potuto educarlo meglio e, forse, non sarà in grado di farlo neppure ora. E, dunque, la domanda: il diciassettenne assassino, oltretutto già con precedenti, non è finito in carcere perché si è dovuta applicare una legge sconsiderata o perché una legge giusta è stata interpretata sconsideratamente da chi doveva fare giustizia?

Al supermercato invece che in ospedale

“Un medico del Modenese è stato denunciato – dalla Guardia di finanza di Vignola – perché andava sistematicamente al supermercato nell’orario in cui avrebbe dovuto prestare servizio in ospedale”.

Ma poverino. Magari andava al supermercato per acquistare merendine per i malati dell’ospedale.

Per favore

“Per favore – è apparso scritto in un cartello – non urinare nel portone del palazzo dove vivono persone per bene. Fallo davanti all’ ingresso della banca qui di fronte”.

Nuovo capitolo del poderoso tomo “Banca come ti amo e ti rispetto”.


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