Ecoitaliasolidale: A Roma solo la pioggia della Befana ha fatto abbassare smog e lavare le strade

L'associazione ambientalista: Con Gualtieri il verde rimane abbandonato e viene applicata una nuova tassa sulle auto “green”

Le recenti rilevazioni dell’Arpa Lazio sulla qualità dell’aria a Roma proseguono ad essere negative con un importante aumento  del livello di smog sin dai primi giorni del 2024, con uno sforamento delle polveri sottili (Pm10) in tre centraline della Capitale: Preneste, Corso Francia e Tiburtina.  Per questo il Campidoglio ha invitato  le persone più fragili ad evitare “prolungate esposizioni” all’aria aperta. Il Comune, inoltre, raccomanda “azioni volontarie” preventive per abbassare i livelli di smog, attraverso la determinazione dirigenziale, la 6 del 03-01-24  del dipartimento Ciclo dei rifiuti, Prevenzione e Risanamento dagli inquinamenti e la precedente n. 3 del 2-1-24 per fluidificare il traffico su alcune arterie ad alta percorrenza.

Invece di adottare provvedimenti concreti e tempestivi per arginare la diffusione dello smog e di mantenere adeguatamente gli spazi verdi e gli alberi si invitano i cittadini con una serie di “raccomandazioni” ed  “azioni volontarie”.

È quanto affermano  Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e Fabio Rosati – Direttore del Centro Studi Mobilità di Roma e vice presidente di Ecoitaliasolidale

Ci ha pensato la “Befana” a regalare alla Capitale da ieri giornate piovose e quindi al lavaggio delle strade e dei marciapiedi dalle sostanze inquinanti.

In questi anni si è fatta solo demagogia come  i blocchi delle auto più inquinanti per alcuni giorni, le Domeniche ecologiche,  che non hanno  dato risultati positivi per l’aria che respirano i romani.

Da tempo sosteniamo che non sono state valutate le reali cause dell’inquinamento, adottando soluzioni adeguate come il controllo d’inverno  dell’emissione dei riscaldamenti soprattutto dei grandi uffici e delle mega strutture commerciali, un adeguato e più moderno trasporto pubblico, l’effettivo utilizzo dei mobility manager, mobilità alternative, la necessità di sforzi costanti di decarbonizzazione in tutti i settori emissivi.

Altro che fuochi artificiali come dichiara l’Assessore Alfonsi: “i botti” li stanno facendo i romani.

Inoltre, invece di fatti concreti il Sindaco della Città Metropolitana, Gualtieri ha abrogato l’agevolazione che prevedeva l’imposta agevolata IPT (Imposta Provinciale Trascrizione) per i veicoli ad alimentazione “green”, elettriche, a gas metano, a GPL ed a idrogeno. Un aumento del 30 per cento per i passaggi di proprietà, anche per nuovi acquisti come ha denunciato Confarca, la Confederazione Italiana che rappresenta oltre 2.400 autoscuole e studi di consulenza automobilistica.

Non si  sono quindi viste  soluzioni efficaci soprattutto in tema ambientale, dalla manutenzione del verde e degli alberi sino al tema della gestione dei  rifiuti  –concludono   Rosati  e Benvenuti– né tantomeno un miglioramento nella qualità del trasporto pubblico cittadino ed oggi invece di ricercare finalmente soluzioni si procede con “inutili raccomandazioni”, anzi si applicano altre “tasse” sulle autovetture “green”.

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