Emergenza sociale e allarme sicurezza nel V Municipio

Cresce il senso di insicurezza dopo l’ultima escalation di reati che ha colpito il quadrante Prenestino – Tor Pignattara
Damiano Rossi - 3 Marzo 2021

Furti, vandalismo e aumento della microcriminalità. Cresce il senso di insicurezza degli abitanti del V Municipio dopo l’ultima escalation di reati che ha colpito il quadrante Prenestino – Torpignattara. Le numerose denunce di effrazioni, insediamenti abusivi e intensificazione dell’attività di spaccio hanno riportato in primo piano la problematica di un’efficace gestione della sicurezza locale.

Complice la criticità pandemica, la diminuita vivibilità degli spazi comuni per le necessarie restrizioni e il peggioramento della situazione economica, fenomeni criminali appaiono cresciuti sensibilmente sul territorio.  Il Covid19 ha alimentato in modo determinate il brodo di cultura dell’illegalità colpendo le fasce più deboli della popolazione ed limitando quelle attività lavorative dei servizi, basate generalmente su rapporti fiduciari interpersonali, in alcuni casi legate anche a dinamiche dell’economia sommersa ma fondamentali per il reddito di molte famiglie indigenti, italiane e non.

Una raccolte firme stata organizzata dall’Associazione Impegno Civico con la consulenza dell’avvocato Emanuele Fierimonte e primo firmatario il presidente Mauro Caliste. Più di 200 firmatari hanno sostenuto l’ esposto per richiedere l’intervento di questura e prefettura contro i crescenti episodi di microcriminalità e insediamenti abusivi illegali. Accanto all’intervento della pubblica sicurezza, è emersa in seno all’Associazione la necessità di sviluppare il progetto di un’alleanza della società civile che sia di supporto all’Osservatorio Territoriale della Sicurezza, un ufficio di scopo che, oltre a sollecitare la repressione dei singoli reati, proponga soluzioni per contrastare povertà e marginalizzazione attraverso il contributo delle realtà che quotidianamente si occupano del sostegno dei più fragili sul territorio come la Comunità di Sant’Egidio, Caritas, Croce Rossa,  la Casa Famiglia Lodovico Pavoni e il Cdq Tor Pignattara.

La combinazione tra contrasto alla criminalità attraverso l’intervento delle forze dell’ordine e il coinvolgimento parallelo delle energie del terzo settore, del volontariato, della società civile diviene in tal senso unica azione complessiva per il sostegno della comunità locale contro l’illegalità e il degrado. Al di là di una facile retorica, il tema della sicurezza si intreccia in modo inscindibile a quello della libertà dei cittadini e al benessere della comunità. Comprensione dei fenomeni sociali posti in essere dalla pandemia e delle nuove mappe della povertà divengono strumenti fondamentali per contrastare con serietà l’aumento dei fenomeni di criminalità.

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Commenti

  Commenti: 4

  1. Antonino Serra p


    Assolutamente d’accordo. Tuttavia occorre affiancare alla repressione della criminalita’ e dell’illecito iniziative di promozione umana, sociale ed economica che offrano valori e prospettive diversi rispetto a queste tendenze negative che, purtroppo, vedono anche tanti giovani in prima linea.

  2. Rosanna Donzello


    Sicuramente la pandemia ha innescato situazioni di abuso che prima, probabilmente, erano border line… Ma effettivamente in questa zona c’è stato un moltiplicarsi di furti, scippi, spaccio, effrazione mai visti così numerosi!!!
    Spero che una maggior presenza delle forze dell’ordine, insieme ad un’azione politica e sociale atte a rendere più vivibile il quartiere siano efficaci e incisive per il bene di tutti…


  3. …sarò breve: quando i problemi si ignorano per anni metastatizzano poi non basta più una “conferenza” per risolverli. L’operazione diventa molto complessa e richiede la reattività dei cittadini e l’intervento forte e convinto delle Istituzioni, peccato che nel V siano inesistenti e lo dico anche da componente di un CdQ. In un territorio nn governato, non presidiato, vorremmo tutti vedere la Municipale a sostegno delle Forze dell’Ordine ad esempio, con un grave disagio sociale… va da se che la meglio l’hanno i soggetti indicati nell’articolo. Non dobbiamo meravigliarci!


  4. …sarò breve: quando i problemi si ignorano per anni metastatizzano poi non basta più una “conferenza” per risolverli. L’operazione diventa molto complessa e richiede la reattività dei cittadini e l’intervento forte e convinto delle Istituzioni, peccato che nel V siano inesistenti e lo dico anche da componente di un CdQ. In un territorio nn governato, non presidiato, vorremmo tutti vedere la Municipale a sostegno delle Forze dell’Ordine ad esempio, con un grave disagio sociale… va da se che la meglio l’hanno i soggetti indicati nell’articolo. Non dobbiamo meravigliarci!

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