Eroi, ma in coppia – Il maschile di nazista – I mascalzoni dell’Università

Fatti e misfatti di novembre 2013
Mario Relandini - 29 Novembre 2013

Eroi, ma in coppia

“Per fare figli oggi – ha titolato un suo articolo, su “Sette” del “Corriere della sera”, l’opinionista Beppe Severgnini – bisogna essere un po’ eroi”.

Magari è vero. Bisogna sempre essere, però, anche in due.

Il maschile di nazista

“Certo che, quando ha usato il termine nazista – si è detta convinta la capogruppo “5 stelle” al Senato, Paola Taverna – il “Forza Italia” Lucio Malan si è riferito a me, altrimenti avrebbe usato il maschile”.

Se il “Forza Italia” Lucio Malan si fosse riferito magari a Beppe Grillo, secondo la capogruppo “5 stelle” al Senato, lo avrebbe dunque chiamato, in quanto maschio, “nazisto”. Ma che voto aveva in pagella, in italiano, la “5 stelle” al Senato, Paola Taverna?

I mascalzoni dell’Università

“Nel 2012 – è emerso da una indagine a campione portata a termine nelle tre università romane – 521 studenti su 848 e quest’anno 340 su 546, pur di famiglie più che benestanti e spesso ricchissime, hanno presentato autocertificazioni di redditi irrisori per non pagare le tasse di iscrizione e per beneficiare di borse di studio, sconti su posti-letto, mense, acquisti di libri, abbonamenti ai trasporti pubblici e molto altro”.

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Al di là di un giudizio naturalmente severissimo nei confronti di tutti questi giovani truffatori di ricca o ricchissima famiglia, una considerazione amara e sconfortante: quanti mascalzoni fra coloro i quali, una volta usciti dall’università, dovrebbero essere chiamati a ricoprire gli incarichi più delicati e più responsabili nei vari settori del Paese.


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