Ex SNIA, quale futuro?

Alessandro Moriconi - 2 Maggio 2021

Da giorni infuria la polemica circa una sorta di deforestazione che sarebbe in corso  nell’area dell’ex Snia sulla via Prenestina. E questo contravvenendo al fatto che trattasi dell’area protetta del Parco oggi riconosciuto dalla Regione Lazio “Monumento Naturale“ in virtù della fauna che ha scelto il Laghetto come luogo anche per anche per riprodursi.

Comunicati, denunce ed esposti sono stati attivati contro questo presunto crimine ambientale che è stato per questo attenzionato dalla Polizia Roma Capitale e da altri organismi deputati al rispetto dell’ambiente e all’osservanza dei Vincoli Ambientali e Paesaggistici dell’area.

In attesa degli ulteriori accertamenti e verifiche, che speriamo saranno rese pubbliche, la settimana scorsa sono andato insieme al Presidente della Commissione municipale LL.PP. Christian Belluzzo a visitare la ex fabbrica oggi un vero “monumento” romano di archeologia Industriale in totale abbandono.

E anche se all’imbrunire e dopo un violento acquazzone, ne ho approfittato per fare qualche scatto.

Non ho visto comunque movimenti di terra se non di resti provenienti dalle pareti e dalle coperture ormai fatiscenti dei locali dell’ex fabbrica. Non ho avuto l’occasione di vedere i resti di d’alberature ad alto fusto abbattute, ma solo di montagne di rovi e erbe infestanti che in circa sessant’anni di abbandono si sono praticamente rimpadronite di tutto.

Ovviamente seguiremo gli sviluppi della controversia e di certo chiederemo alla proprietà l’autorizzazione per una più minuziosa verifica.

Nelle foto anche due collinette di terra che suppongo provengano dall’area da cui è scaturito poi il Laghetto.

Le foto di ieri mattina riguardano unicamente l’area verde compresa quella su vía di Portonaccio, dalla ex fabbrica all’entrata al lago.

QUI una galleria più nutrita sulle attuali condizioni della fabbrica dell’ex SNIA che meriterebbe un maggiore attenzione da parte delle autorità

https://www.facebook.com/moriconiale/posts/10222778656673443

Macelleria Colasanti

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  Commenti: 1

  1. Gianni Giocondi


    Facendo ricerche su internet, anche solo con lo storico delle foto satellitari di google maps, è facile constatare lo scempio attuato in queste settimane. C’è poi la ricca documentazione curata da diversi naturalisti in questi anni.

    Ha ragione invece a sottolineare il colpevole abbandono da parte del proprietario negli ultimi decenni, da cui sono seguiti incendi e crolli che hanno devastato in particolare il grande reparto tessile.

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