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“Falchetti” o “Fighetti”? – Perché non restituire il passaporto a Silvio? – Mille scuse per il taglio della testa sbagliata

Fatti e misfatti di novembre 2013

“Falchetti” o “Fighetti”?

“I giovani del Pdl – si è saputo – non hanno gradito l’arruolamento, organizzato da Daniela Santanché, di 250 “falchetti” in giacca e cravatta pronti ad entrare in “Forza Italia””.

“Ehi, belli – sembra abbiano infatti mandato a dire loro in sostanza – la politica non è fatta di adunate ammaestrate e di impegni dei quali non si conosce neppure un’acca. La politica è fatta di sacrifici e di lavoro e qualche volta, anche se la vostra arruolatrice non ve lo ha detto, anche di lacrime e sangue. Niente che faccia, dunque, per voi. E, dunque, cercate di “smammare””. Secondo i giovani del Pdl, insomma, i 250 arruolati da Daniela Santanché, più che “falchetti” da guerra, sarebbero dei “fighetti” inutili. Ora, però, si attende risposta dalla pitonessa arruolatrice.

Perché non restituire il passaporto a Silvio?

“Se avessi il passaporto – ha sospirato Silvio Berlusconi – me ne andrei in Antigua”.

Per sfuggire a quella Giustizia la quale – come lui continua a dirsi convinto – lo perseguita e lo vuole mettere fuori gioco da tutto? Veramente no. Se ne andrebbe – come ha confidato a quel Dudù che è rimasto il suo unico vero amico – per sfuggire ai defaticanti, disgustosi e indigesti pranzi, cene, incontri all’ora dell’aperitivo o del thé con le due fazioni del suo partito ormai ferocemente in armi tra di loro e che cercano ognuna di tirarlo dalla propria parte. Ma se così, allora, perché non restituire il passaporto a Berlusconi? Lui se ne andrebbe per sempre ad Antigua, il suo assurdo ventennale problema sarebbe risolto senza tante storie e la politica – almeno si spera – potrebbe cominciare ad occuparsi di nuovo dei problemi seri del Paese.

Mille scuse per il taglio della testa sbagliata

“Un gruppo di militanti siriani dell’ “Islamic State of Iraq and Al-sham, superintegralisti legati ad Al Qaeda – è giunta notizia – hanno decapitato quel Mohammed Fares da loro ritenuto un collaborazionista del regime, ma poi sono comparsi in televisione per dichiarare che si erano sbagliati di persona, si sono scusati e hanno chiesto perdono”.

Feroci assassini, dunque, ma almeno contriti ed educati.


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