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Falso allarme per Dudù – I “black box” di Daniela – “Giggì, nun è cosa” – David Shrigley e il David di Michelangelo

Fatti e misfatti di dicembre 2013

Falso allarme per Dudù

“Non è vero come è stato denunciato dall’associazione animalista “Aidaa” – è dovuto intervenire, in una trasmissione Rai, il veterinario Federico Coccia – che il cagnolino berlusconiano Dudù sia stressato e venga alimentato in modo scorretto”.

Dudù, insomma, mangia sano ed è in ottima forma. Meno male: l’Italia può tirare un sospiro di sollievo.

I “black box” di Daniela

“Sono stata trattata – ha protestato Daniela Santanché dopo la condanna comminatale per avere protestato in piazza contro l’uso del “burqa” in Italia – come un black box””.

Come, cioè, un ricovero nero di auto o di cavalli o come un nero recinto dove far giocare i bimbi in tutta sicurezza? Mai sentito, però, che simili siti siano stati condannati anche dal giudice più “manettaro”. Ma la Daniela, forse, voleva dire “black bloc”. Le si è aggrovigliata, magari, la lingua di pitonessa.

“Giggì, nun è cosa”

“Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, aveva invitato con orgoglio, all’inaugurazione di una nuova stazione della metropolitana, il Ministro alle Infrastrutture, il Governatore della Campania, tante altre autorità civili, militari e religiose, ma – hanno dovuto annotare i cronisti – quando tutti stavano scendendo verso la banchina, la scala mobile si è guastata e ha lasciato tutti a metà strada”.

Qualche secondo di sbigottito silenzio, poi, per sdrammatizzare, qualche “battuta” seppure impacciata. Con una voce, però, dall’alto: “Giggì, ‘o sindaco, pe’ te, nun è cosa. Lassa stà. Turna a la casa. Facce campà”.

David Shrigley e il David di Michelangelo

“Quando il celebre scozzese David Shrigley ha presentato la sua opera a quel “Turner Prizer” che viene definito il più prestigioso premio riservato ad artisti “under 50” i quali operano in Gran Bretagna – è giunta notizia, invece, da Londra – i “bookmakers” avevano puntato sulla sua vittoria”.

Il celebre scozzese David Shrigley, anche se per un soffio, non ha invece vinto. E molti lo hanno considerato un grave insulto al sublime della “nuova arte” perché l’ “opera” – che diamine – consisteva in un manichino completamente nudo, per di più rachitico, nell’atto di orinare in un secchio ai suoi piedi. Altro che il David di Michelangelo…

 


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