Finiti i farmaci letali? Fucilazione – Un altro sputo dall’India

Fatti e misfatti di marzo 2015
Mario Relandini - 12 Marzo 2015

Finiti i farmaci letali? Fucilazione

“Come eseguire le condanne a morte – si è chiesto il Parlamento di Salt Lake City, nello Stato americano dell’Utah – se le ditte farmaceutiche europee hanno da tempo deciso di non fornire più i farmaci letali specifici, se le scorte si sono esaurite e se le misture mortali “fai da te” si sono dimostrare una lenta dolorosissima fine inaccettabile anche dai più duri?”

Nessun problema. Il Parlamento di Salt Lake City ha trovato subito una “più civile” soluzione: i condannati a morte torneranno ad essere fucilati, da un plotone di esecuzione, come ai tempi del vecchio West. A meno che il Governatore repubblicano dello Stato dell’Utah, Gary Hubert, non si ricordi che da quei tempi, nel frattempo, sono passati due secoli anche in America. E neghi il suo determinante “ok”. Anche dispiacendo ai produttori di fucili.

MaròUn altro sputo dall’India

“Il Tribunale speciale di Nuova Delhi – in considerazione del fatto che il “caso” dei due nostri marò dovrà rimanere ancora all’esame della Corte suprema e del fatto che le ferie dei giudici indiani si protrarranno dal 17 maggio al 30 giugno – ha fissato, oggi, una nuova udienza per il prossimo primo luglio. E, cioé, fra altri tre mesi e mezzo. Quando si saranno ampiamente conclusi, nel frattempo, tre anni di detenzione senza accusa nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”.

Con Governo e Parlamento italiani, dunque, a continuare a farsi gonfiare di sganassoni. E a considerarsi, evidentemente, la sputacchiera dell’India.


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