Gesuita e gesuiti – Elementare, Watson – Adesso si multa anche chi salva una persona

Fatti e misfatti di gennaio 2015
Mario Relandini - 17 Gennaio 2015

Gesuita e gesuiti

“Ogni religione ha la sua dignità – ha voluto chiarire il gesuita Papa Francesco – ma non si può provocarla, insultarla o prenderla in giro”.

Con tutto il rispetto per la satira, forse, sì. O, perlomeno, senza clamorosi eccessi. Allora, però, i redattori della rivista culturale dei gesuiti francesi “Etude” – la quale aveva pubblicato che “essere in grado di ridere di alcuni tratti dell’istituzione a cui si appartiene è un segno di fede perché l’ umorismo, nella fede, è un buon antidoto contro il fanatismo” e aveva addirittura riportato alcune vignette satiriche su Cristo, Papa Ratzinger e Papa Bergoglio – dovrebbero rimanere a pane e acqua per il resto della loro vita ed indossare, perlomeno, il cilicio. Ringraziando di non essere più ai tempi dell’Inquisizione quando si finiva torturati e perfino bruciati vivi.

Papa Bergoglio San Pietro follaElementare, Watson

“I biglietti da 500 euro – ha osservato il Governatore di Bankitalia, Giuseppe Visco – sono praticamente spariti perché gli italiani non li usano più”.

Elementare, Watson. L’unica cosa che quasi tutti gli italiani avrebbero potuto farci, ormai, sarebbe stata non quella di acquistarci qualcosa, ma di pagarci le tasse. Solo che le tasse, da qualche tempo, devono essere pagate, in banca, con i modelli “F24”. E molti, fra cui anche molti uffici pubblici, li hanno spesso rifiutati per timore che fossero falsi.

Adesso si multa anche chi salva una persona

“Un grido, una brusca frenata, un uomo che viene sbalzato in aria, ricade a terra pesantemente, resta immobile – è accaduto in un incrocio a Milano – e un’operatrice ecologica, la quale stava caricando i sacchi dell’immondizia sul suo piccolo automezzo, corre a soccorrere l’investito, gli presta le prime cure e, quando il “118” arriva, un medico riconosce che, con il suo intervento, ha salvato una vita”.

Dar Ciriola

Accorrono poco dopo, però, anche i vigili urbani. I quali, al termine dei loro rilievi, avvicinano l’operatrice ecologica e le fanno una multa per avere lasciato il suo piccolo automezzo, in posizione giudicata pericolosa, in prossimità dell’incrocio luogo dell’incidente. “Ritenevo – ha commentato amaramente l’operatrice ecologica – che il reato da punire dovesse essere una eventuale omissione di soccorso, non una sosta per vitale necessità”. E, certo, questo riterranno anche tutte le persone normali. Quella pattuglia di vigili urbani, invece, da quale Comando anormale veniva?


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