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Giardino S. Felice: un passo avanti nella difesa dei beni comuni

L’associazione di promozione sociale “100 e A CAPO” provvederà volontariamente alla cura del giardino, all’apertura/chiusura del cancello di recinzione

Dopo due anni dal termine dei lavori della Metro C riapre il giardino attiguo alla Chiesa di San Felice da Cantalice a Centocelle.

Questo è stato possibile grazie ai volontari dell’associazione di promozione sociale “100 e A CAPO” i quali, visto lo stato di incuria e degrado in cui da anni versava l’area, hanno deciso di adottarla, utilizzando un recente *strumento messo a disposizione dal Comune di Roma e volto ad agevolare la presa in cura di aree verdi da parte dei cittadini altrimenti destinate all’abbandono.

bimbitirocordaSanFeliceDopo l’avvenuta bonifica dell’area con annessa potatura dei 5 tigli da parte del Servizio Giardini del V municipio, l’associazione provvederà senza alcuna remunerazione, come previsto dal *regolamento di adozione, alla cura del giardino, all’apertura/chiusura del cancello di recinzione.

L’Associazione, per favorire l’afflusso all’area, organizzerà periodicamente, anche con il supporto di eventuali volontari interessati, attività ludico-creative per i bambini volte all’abbellimento dell’area verde e alla diffusione di buone prassi a tutela dell’ambiente e del senso civico.

recinzioneparchettoSanfeliceConfidiamo che questo piccolo fazzoletto di verde possa veramente essere adottato da tutti coloro che desiderano trascorrere qualche momento all’aria aperta in una piccola oasi di tranquillità e benessere e nel contempo sollecitiamo la Pubblica Amministrazione a dotare l’area verde di qualche piccolo gioco per i più piccini e a ripristinare l’area giochi attrezzata per i bambini nell’attigua area recintata e ancora chiusa a distanza di due anni dalla fine del cantiere Metro C.

Le aspettative dei volontari di 100 e A CAPO sono alte: voler coinvolgere tutta la collettività nella cura e nella fruizione dell’area al fine di trasformare l’attuale semplice prato in un bellissimo giardino attrattivo per le più svariate attività all’aperto e non un mero luogo di passaggio verso la nuova Asl o per sgambare il cane.

parchettosanfeliceTutto ciò potrà avvenire solo se ognuno di noi, con spirito collaborativo, saprà cogliere l’occasione di riappropriarsi di un bene comune altrimenti destinato a rimanere nell’oblio rispettando il lavoro altrui e l’ambiente, aiutando a tramandare cultura, saperi e competenze. Solo così il sogno di pochi sarà realtà di tutti.

 100 e A CAPO APS è un’associazione di promozione sociale, senza fini di lucro, sui temi della  multicultura, dell’educazione ambientale, tutela del patrimonio storico e ambientale, della mobilità sostenibile e dell’avvicinamento allo sport.

Email: info@100eacapo.it e

Pagina FB: https://www.facebook.com/100eacapo aps

Sito: www.100eacapo.it


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2 commenti su “Giardino S. Felice: un passo avanti nella difesa dei beni comuni

  1. Uno spazio “Giardino pubblico” con lucchetto, la dice lunga …
    Affidamento? Concessione? Adozione? Marchetta?
    Oltre la cronaca, tutto a tre mesi dalle elezioni!

  2. Gentile Sig. Gabriele,
    la informo che quotidianamente apriamo il cancello la mattina e lo chiudiamo al tramonto.
    Chiediamo la cortesia a chi entra di chiudere dietro di sè la porta per evitare che cani in libertà trasformino il prato in un letamaio peggio della strada di accesso che sono costretta a pulire personalmente.
    Per il resto la libertà di pensiero è sancita dalla Costituzione, la diffamazione no.
    La invito a adottare un’aiuola, vedrà che non c’è bisogno di pagare alcuna marchetta.
    Cordiali saluti,
    Alessandra

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