Giocare all’Isis – Quei frati tutt’altro che immacolati – Jovanotti e Papa Francesco

Fatti e misfatti di marzo 2015
Mario Relandini - 27 Marzo 2015

Giocare all’Isis

“Un ragazzino inginochiato e con un coltello alla gola, altri due alle sue spalle e con il volto coperto da sciarpe e capucci, un quarto che assiste impassibile, un quinto che riprende tutto con uno “smartphone” per riversare le immagini sul “social network””.

I terroristi dell’Isis, questa volta, non c’entrano. Protagonisti dell’episodio, infatti, cinque ragazzini di una scuola media di Pieve di Sacco. I quali, insomma, hanno voluto simulare una delle tante vere esecuzioni brutali con una bravata di inquietante cattivo gusto. Ma i quali sono stati sospesi, dalla scuola, soltanto per tre giorni in quanto – secondo la dirigente Franca Milani – si sarebbe trattato soltanto “di un gioco, di una ragazzata”. Ora, comunque, i cinque “giocherelloni” saranno seguiti, per un certo periodo di tempo, da una “équipe” di psicologi. Ma quegli stessi psicologi dovrebbero seguire, anche, i genitori dei cinque ragazzini in quanto, evidentemente, incapaci di crescerli. E la dirigente scolastica Franca Milani in quanto, altrettanto evidentemente, incapace di valutare e di sanzionare comportamenti così preoccupanti. Le semplici ragazzate sono ben altre.

Quei frati tutt’altro che immacolati

“Beni mobili e immobili sono stati sequestrati per i reati accertati di truffa aggravata e falso ideologico – su ordine della Procura di Avellino – alle associazioni “Missione dell’Immacolata” e “Missione del Cuore immacolato”, tutte e due figlie dell’Istituto religioso dei “Frati francescani dell’Immacolata” con sede a Frigento”.

A loro, ai frati francescani tutt’altro che immacolati, sono stati sequestrati, per la precisione, 59 fabbricati, 17 terreni, 102 autovetture, un impianto radiofonico e cinematografico e 5 impianti fotovoltaici dislocati in tutta Italia, per un valore complessivo di circa trenta milioni. Mai confessati. E con tanti saluti, oltre che ai codici laici, a qualcuno dei dieci Comandamenti, alla regola di povertà che dovrebbe osservare il loro Ordine e al Papa Francesco dei diseredati e della misericordia verso il prossimo.

jovanottiJovanotti e Papa Francesco

“Certo che Papa Francesco mi piace – ha risposto, ad una delle domande postegli da “Sette” del “Corriere della sera”, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti – Piace, d’altra parte, a tutti”.

La Sposa di Maria Pia

Poi, per essere più chiaro e più convincente, ha aggiunto: “Piace a tutti come la “Coca cola””. E meno male che non ha detto come pasta e fagioli.


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