Governo e “premier” ancora giù nei sondaggi – Bertolaso dice no e a “Forza Italia” cala la tensione – La caduta di Ignazio – Incredibile Pisapia

Fatti e misfatti di gennaio 2015
Mario Relandini - 13 Gennaio 2015

Governo e “premier” ancora giù nei sondaggi

“In una sola settimana – sondaggio di “Ixé” per “Agorà” – la fiducia degli italiani nel Governo è scesa dal 37% al 33% e quella nel “premier” Renzi (che solo a settembre scorso era addirittura del 50″) dal 39% al 37%”.

Come mai questa veloce e progressiva discesa di fiducia? L’interpretazione degli esperti è che gli italiani stanno credendo sempre meno che l’arte affabulatoria di Matteo Renzi sia in grado di risolvere i problemi più urgenti del Paese e, dunque, non riesce più a toccare le corde del sentimento popolare. Andando incontro, tra l’altro, al fallimento della sua intenzione di allargare a sinistra i consensi per il Pd. Sempre secondo il sondaggio di “Ixé”, infatti, di fronte alla sua discesa, sono invece salite quella “Sinistra Ecologia Libertà” ( più 3,7%) e quella “Rifondazione comunista” (tornata vicina al 2%) le quali, comunque, non è che si fossero dichiarate pronte al suo “abbraccio”. Ieri, intanto, c’è stato l’ultimo incontro tra il “premier” e il Capo dello Stato uscente. L’augurio è che nonno Giorgio abbia raccomandato al suo nipotino Matteo, per l’ennesima volta, di parlare meno e di agire di più.

marino scorta bici-2Bertolaso dice no e a “Forza Italia” cala la tensione

“Stiano tranquilli tutti quelli che hanno polltrone e strapuntini in “Forza Italia” – ha fatto sapere l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, di cui si era parlato come del nuovo organizzatore del partito – io sono fuori ed escludo ogni mia discesa in politica”.

Sospiro di sollievo, a questo punto, tra i fedelissimi di Silvio Berlusconi. Sospiro di sollievo, in particolare, del pur stanco Denis Verdini, della tesoriera Maria Rosaria Rossi, di Paolo Romani, di Renato Brunetta, di Antonio Tajani, magari anche della fidanzata Francesca e, perfino, del barboncino Dudù più interessato alla protezione animalista di Michela Vittoria Brambilla che ad una protezione civile di Guido Bertolaso.

La caduta di Ignazio

“Il sindaco di Roma, Ignazio Marino – cadendo dalla sua amatissima bicicletta – si è prodotto una lieve frattura al condilo femorale del ginocchio sinistro”.

La Sposa di Maria Pia

Sfortunato. Se fosse caduto dalla sua poltrona in Campidoglio – metaforicamente, per carità – sarebbe rimasto invece integro fisicamente e non sarebbe ancora lì a minacciare fratture a Roma, nel Consiglio comunale e nel Pd. Se però dovesse essere caduto in una delle migliaia di buche stradali che costellano la città, comunque, ben gli sta.

Incredibile Pisapia

“Il sindaco di MIlano, Giuliano Pisapia – anche lui, evidentemente, sottovalutando – ha iscritto, nell’albo delle religioni del Comune, due associazioni finite nella “black list” del terrorismo in Germania e, perfino, negli Emirati arabi: La “Millu Gorus” e l’ “Alleanza islamica d’Italia””.

Se nè accorto, però, quell’esperto Stefano Dambruoso il quale, da pubblico ministero, si è occupato di terrorismo proprio a Milano, è, oggi, un deputato di quella “Scelta civica” che fa parte della maggioranza di Governo e ha subito presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Con l’augurio che l’Angelino non abbia consolidato la propria presenza, già un po’ così, tra le anime candide che non si sono ancora rese conto dell’intransigente violenza del terrorismo islamico. E abbia saputo che a Roma, intanto, la Procura della Repubblica ha indagato una decina di stranieri di fede islamica da tenere sotto sorveglianza per associazione sovversiva con finalità, appunto, di terrorismo.


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