Grande raccordo anulare delle bici, approvata progettazione definitiva

Approvato il progetto definitivo del Grab, Grande Raccordo Anulare delle Bici: un passo in avanti decisivo nella realizzazione di una infrastruttura di mobilità attiva, complessivamente di 54 km. Un’arteria circolare che sarà di grande utilità per la città, perché collega i parchi, le ville e i luoghi di maggiore interesse storico e monumentale di Roma. Una grande opera per l’ambiente che impatta anche sul quartiere di Colli Aniene con progetti specifici.

Ci sono state recentemente riunioni tra le associazioni territoriali e i referenti dell’assessorato alla mobilità di Roma Capitale. In questi incontri sono stati illustrati alcuni punti di quello che si sta progettando. Alcune cose ci piacciono, altre molto meno. Partiamo dall’anello ciclopedonale cioè la rete che dovrebbe collegare tutti i luoghi di maggiore frequentazione del quartiere: i supermercati, le chiese, le scuole, le aree verdi, le biblioteche e le palestre.

Abbiamo sempre sostenuto che questo anello che si congiunge al GRAB per noi va realizzato nei parchi del quartiere e non sulla viabilità ordinaria. L’idea, invece, è quella di creare a costi ridotti, sfruttando le piste ciclabili già esistenti, una rete basata su un anello passante lungo le quattro strade principali del quartiere (viale Sacco e Vanzetti, viale Franceschini, viale Bardanzellu, viale Santi) e intersecato dalla grande arteria GRAB di viale Togliatti. Le ciclabili verrebbero realizzate parallele ai marciapiedi con restringimento della carreggiata che porterebbe vantaggi in termini di sicurezza stradale. Potrebbe essere una buona idea, ma forse i progettisti e chi ha avvallato questa proposta non ha tenuto conto che ci sono strade, come viale Bardanzellu) dove la carreggiata è già stretta e l’unico modo per creare la ciclabile è quello di togliere numerosi parcheggi stradali da una via che ne è già carente. Se il CDQ di Colli Aniene si è esaltato su questo progetto, noi chiediamo più cautela, soprattutto su viale Bardanzellu dove proprio il CDQ fece fallire il precedente progetto di creare una ciclabile. Noi abbiamo già espresso la nostra contrarietà su questa via e vigileremo sul progetto definitivo. Per ora vi riportiamo il resto del comunicato di Roma Capitale.

«“La connessione del Grab all’Area archeologica centrale – spiega l’Assessore alla Mobilità Patanè – rappresenta da un lato l’occasione per la riqualificazione di arterie centrali oggi a quasi esclusivo uso automobilistico, dall’altro il prologo della nascita di un unico grande parco archeologico capitolino che può andare dai Fori Imperiali alla Regina Viarum, concretizzando di fatto il grande sogno di Antonio Cederna e dei visionari che per questo si sono battuti fin dagli anni ’60. Per questo il Grab sarà un grande motivo di attrazione per i romani e per i turisti e uno straordinario volano di sviluppo economico per Roma, un’opera paragonabile e, forse, per bellezza superiore, ai grandi assi pedonali e ciclabili che finora il mondo ha conosciuto, come ad esempio il parco lineare ‘High line” di New York. Il Grab sarà parte integrante del sistema della mobilità urbana futura e avrà una importanza fondamentale nell’ottica dell’intermodalità degli spostamenti considerando che si riconnetterà a 4 linee della Metropolitana, 5 linee di tram, una linea di treno urbano, cinque linee di ferrovie laziali”.

Timbrificio Centocelle

Nelle ultime settimane è stata impressa una forte accelerazione all’iter che porterà alla realizzazione non solo del Grab, ma anche di 16 nuovi percorsi ciclabili, tra cui la Ciclovia Turistica Tirrenica, tratto Roma-Fiumicino. Provvedimenti che, insieme al GRAB, sono strategici dal punto di vista dell’intermodalità degli spostamenti e in coerenza con gli obiettivi fissati dall’Amministrazione capitolina: da un lato ridefinire lo spazio fisico esistente su strada a vantaggio di pedoni e ciclisti e, dall’altro, innervare la città di infrastrutture per la pedonalità, la ciclabilità e lo sharing, intorno all’ossatura principale costituita dal trasporto su ferro.

“Grazie al grande lavoro portato avanti dal Dipartimento e da Roma Servizi per la Mobilità, siamo perfettamente in linea con le scadenze del Pnrr – dichiara Patanè – e quindi pronti ad avviare i cantieri”.»

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