Ha vinto il Procuratore Pignatone – Toh, in Campidoglio c’era un tesoretto

Fatti e misfatti di novembre 2015
Mario Relandini - 2 Novembre 2015

Ha vinto il Procuratore Pignatone

“Le due relazioni su “Mafia capitale” – che erano state secretate e che rischiavano di non comparire negli atti del processo che inizierà il 5 prossimo – sono state oggi desecretate e inviate al Procuratore della Repubblica a Roma, Giuseppe Pignatone, che le aveva dovute chiedere, più volte, con giustamente infastidita insistenza”.

Ma perché tanta resistenza a desecretarle? Perché là dentro, in quelle due relazioni, dovrebbero esserci delle vere e proprie bombe, tali da far saltare molti politici e, forse, anche qualche partito. Soprattutto il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, si era adoperato a tenerle ben chiuse in cassaforte. E chissà mai perché. O per dei perché poco lusinghieri dei quali si era già mormorato. Ma resistere ancora con il segreto sarebbe stato impossibile e, magari, c’è voluto del tempo per raggiungere qualche accordo nel Governo. Sarà il processo ormai alle porte, comunque, a fare luce. Con l’augurio che non resti nell’ombra, in qualche modo e per qualche motivo, niente e nessuno.

Francesco Paolo Tronca

Francesco Paolo Tronca

Toh, in Campidoglio c’era un tesoretto

“Nelle casse del Campidoglio – ha pubblicato “Il Messaggero” – è stato scoperto un tesoretto di 200 milioni che, presenti in bilancio, non sono stati però utilizzati”.

Come mai? A che cosa sarebbero dovuti servire, considerato che il Campidoglio ha sempre fatto sapere, ai cittadini romani, di non avere un centesimo neppure per i provvedimenti più urgenti da adottare? E considerato che 200 milioni – che diamine – sarebbero stati eccessivi per coprire eventuali nuove multe e fatture del fu sindaco Ignazio Marino. Mistero. Questi 200 milioni, comunque, sono stati ora “stanati” e il commissario Francesco Paolo Tronca, appena nominato dopo la cacciata dell’Ignazio, saprà certamenee lui come utilizzarli nel migliore dei modi. Burocrazia malefica sempre permettendo.

Catturati i “corvi” vaticani

La Sposa di Maria Pia

“La Gendarmeria vaticana – che, quando vuole essere efficiente, è efficiente – ha già individuato ed arrestato i “corvi” che hanno violato i “file” riservati nel computer del revisore dei conti della Curia e li avrebbero “passati” per l’uscita imminente di due “libri-inchiesta”. Si tratta dei due che erano stati chiamati, a suo tempo, a passare al setaccio le carte e i conti della Santa sede e a formulare proposte per una gestione corretta ed efficiente. E, cioé, monsignor Lucio Angelo Vallejo Balda e la sua bella protetta Francesca Immacolata Chaouqui, tutti e due più che in odore di Opus Dei”.

Vatti a fidare, comunque, dei nomi di battesimo: lui Angelo, lei Immacolata. Figurarsi che cosa avrebbero fatto, se si fossero chiamati Mangiafuoco e Maga Magò.


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