I Caschi Verdi rimuovono rifiuti a Porta Maggiore

I volontari ambientalisti di Liberamente denunciano una discarica a cielo aperto sotto le Mura Aureliane
Redazione - 25 Luglio 2021

Sabato 24 luglio 2021 mattina, nonostante il sole cocente, i volontari ambientalisti di Liberamente, chiamati Caschi Verdi per il caratteristico elmetto che li contraddistingue, sono scesi in strada a Porta Maggiore su richiesta di numerosi residenti che denunciavano lo stato di degrado della piazza. La situazione riscontrata è grave.

I volontari si sono dati appuntamento alle 11 al centro di Piazza di Porta Maggiore, all’Esquilino, perché allarmati dalle lamentele dei cittadini per i numerosi rifiuti presenti nel luogo, in particolare nelle aree verdi sottostanti le Mura Aureliane. Ad aiutare i Caschi Verdi anche alcuni volontari di Retake Roma, l’ente con cui Liberamente collabora in più quartieri della capitale in virtù del comune impegno a tutela dell’ambiente e dei beni comuni.

Avvicinandosi alle zone periferiche della piazza i volontari hanno riscontrato la presenza di vere e proprie discariche a cielo aperto, evidentemente presenti da tempo per via di numerosi strati di materiali di tutti i tipi: pentole, vestiti, escrementi, coltelli e persino immagini sacre. I resti fanno pensare ai resti di accampamenti temporanei a pochi metri da una delle piazze più trafficate di Roma.

I giovani volontari hanno così deciso, dopo aver raccolto i rifiuti più inquinanti e pericolosi, di scrivere nei prossimi giorni una lettera al Municipio I, al Comune e all’AMA per richiedere un’azione coordinata per portare ad una risoluzione rapida ed efficace di questa emergenza ambientale e sanitaria.

Leonardo Maria Ruggeri Masini, Presidente di Liberamente e Coordinatore Generale dei Caschi Verdi, ha sottolineato: “È chiaro che esiste un problema di decoro nella nostra Roma. Non sopporto però che venga strumentalizzato a fini personali da gruppi tanto attenti a dare visibilità al problema quanto assenti a rimboccarsi preventivamente le maniche sul territorio e a proporre idee e progetti sostenibili da tutti gli attori coinvolti. Liberamente invece ha in cantiere progetti per diffondere tra i cittadini la conoscenza degli strumenti utili per fare pressione e responsabilizzare le istituzioni oltre che consentire a chiunque di rendersi protagonista di progetti a tutela del territorio. Nel frattempo, richiederemo agli enti locali e all’agenzia preposta alla raccolta dei rifiuti un maggior impegno con una lettera di denuncia di ciò che abbiamo trovato a Porta Maggiore, se non otterremo una risposta concreta finiremo noi il lavoro, noi cittadini non possiamo certo aspettare quando sono in ballo i nostri diritti e la nostra salute, ma saremo altrettanto inflessibili nell’evidenziare l’eventuale indifferenza di chi ci rappresenta al Municipio e al Comune”.


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