Categorie: Fatti e Misfatti
Municipi: ,

I pacchi di Matteo – Se il Ministro Cancellieri pensa al disegno – I rischi della “vecchia guardia” berlusconiana

Fatti e misfatti di novembre 2013

I pacchi di Matteo

“Dopo il voto che, alla Camera, ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del Ministro Cancellieri – hanno riportato le cronache – Massimo D’Alema ha spedito, a quel sindaco di Firenze che, se fosse stato segretario del Pd avrebbe fatto votare per Anna Maria subito a casa, questo messaggio al cianuro: “Caro Matteo, incarta e porta a casa””.

Attenzione, però, al Matteo. Lui è così sicuro di vincere le “primarie” Pd dell’8 dicembre che va sempre più chiaramente ripetendo come dal giorno successivo, lui nuovo segretario, il partito dovrà cambiare dirigenti e il Governo Letta cambiare agenda. E’ così sicuro di vincere le “primarie” Pd, insomma, che sta già preparando pacchi e paccate a mezzo partito e a tutto il Governo. Sarà, alla fine, così? Molto lo lascerebbe credere. E allora, per prudenza, tanti Pd, compreso Enrico Letta, farebbero bene a stare attenti, dopo l’8 dicembre, alle loro porte. Perché va bene che il postino, anche quello dei pacchi, suona sempre due volte. Ma il postino Matteo potrebbe arrivare, con i suoi pacchi, anche senza suonare neppure una volta.

Se il Ministro Cancellieri pensa al disegno…

“Mi feci latore, presso Silvio Berlusconi, del desiderio dell’allora prefetto Cancellieri, che era in scadenza a Parma e preferiva rimanere in quella sede anziché cambiare destinazione – è un frammento delle dichiarazioni rese, ai magistrati, dall’indagato Salvatore Ligresti – e la mia segnalazione ebbe successo”.

Va registrata, ancora una volta, la scelta del “momento migliore” per rendere di pubblico dominio la dichiarazione di un indagato. Nulla di più puntuale, in questo caso, proprio nel momento in cui il Ministro Cancellieri è appena uscita per il rotto della cuffia dalla sfiducia della Camera e proprio alla vigilia del voto con il quale il Senato dovrà decidere la decadenza o meno di Silvio Berlusconi. “Ma quella ricostruzione di Salvatore Ligresti – si è indignata Anna Maria Cancellieri – è completamente priva di ogni fondamento. Qui c’è un disegno che non comprendo”. Un disegno che non comprende? Un consiglio, allora, molto umilmente: apra finalmente gli occhi e le orecchie, approfondisca, studi, ricordi, colleghi, desuma da certe obiettive e reali coincidenze. Solo così, forse, potrebbe cominciare a comprendere quel disegno. E, magari, anche tanti altri.

I rischi della “vecchia guardia” berlusconiana

“Serve linfa nuova, servono facce nuove – continua a sostenere Silvio Berlusconi – per affiancarle ad una struttura in cui ormai prevale l’assuefazione al mestiere, alla politica, al piccolo potere”.

La vecchia struttura assuefatta al mestiere, alla politica e al piccolo potere, però, continua a gradire sempre meno. Aveva ritenuto di avere tutto in mano, con l’estromissione di Angelino Alfano e dei “suoi”, e ora, invece, si sente concretamente minacciata dall’arrivo di facce nuove benedette proprio dal “suo” Cavaliere. Che cosa accadrà allora? Cercherà di vincere la guerra, in qualche modo, anche contro queste facce nuove? Oppure rinuncerà alla pur giurata e spergiurata fedeltà al “suo” Cavaliere e se ne andrà a formare un altro movimento di centrodestra? Sarebbe tutto da ridere se, alla fine, andasse invece ad aggregarsi al neoesercito di Angelino Alfano.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento