I portarifiuti in fusione di ghisa dal Centro Storico alla periferia

Alessandro Moriconi - 3 Dicembre 2022

Ormai sempre più cestini portarifiuti realizzati attraverso una pesante fusione in ghisa e con tanto di stemmi rappresentanti i Rioni di Roma a cui erano stati destinati sono finiti nelle periferie romane.

Non si tratta di quelli che in tanti hanno definito urne cinerarie voluti e posizionati anche in piazza del Campidoglio durante l’amministrazione Raggi.

Questi, in ghisa, furono tolti da tutti i punti sensibili presenti nel centro della città al fine di garantire la sicurezza venuta meno nel periodo degli attacchi bombaroli ad opera delle organizzazioni mafiose e camorriste.

Sono belli a vedersi, indistruttibili e funzionali con tanto di posacenere per contenere almeno una parte di quelle cicche che in troppi gettano in terra per finire ad inquinare praticamente tutto per tempi infiniti.

Purtroppo in Ama vige il criterio del riserbo ed è così che non è dato sapere e nulla si sa circa la disponibilità per municipio di questi preziosi contenitori, così come non è dato sapere il criterio con cui vengono posizionati sul territorio municipale ed è così che uno di quelli un tempo destinato al rione Campo Marzio è finito sul marciapiede di via delle Robinie o in largo S. Gerardo Maiella a Villa De Sanctis.

Nessuno purtroppo ne viene segnalato sulle strade più importanti dei nostri quartieri, ma per questo crediamo che dovrebbe essere il nostro assessorato all’ambiente a rappresentare ad Ama SpA la possibilità di migliorare con questi porta rifiuti l’arredo almeno sulle vie più commerciali.

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