I veri sgabelli – Maria Elena e la scuola – Ma Vincenzo se ne infischia

Fatti e misfatti di maggio 2015
Mario Relandini - 11 Maggio 2015

I veri sgabelli

“Nelle amministrative di Trento e di Bolzano – domenica scorsa – vittoria del Pd, anche se in leggero calo, di fronte ai buoni risultati della “Lega nord” e del “Movimento 5 stelle”, ma, soprattutto, di fronte alla “débacle” di “Forza Italia” rimasta ferma ad uno sconvolgente 4%”.

Quando l’altro giorno Silvio Berlusconi è caduto, scendendo dal palco elettorale per le regionali in Liguria, aveva accusato uno sgabello messogli lì dai “sinistri”. Spiritosamente, certo. Ma ora, spiritosamente o no, dovrà cambiare parere: sembra che a farlo inciampare, sul sognato progetto del nuovo partito unito della destra, siano invece gli sgabelli dei “leghisti” di Salvini e dei “populoisti” di Grillo.

Maria-Elena-BoschiMaria Elena e la scuola

“Lasciata in mano ai sindacati – ha dichiarato il Ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi – la scuola non funziona”.

Basandosi sull’esperienza, tuttavia, non funziona nemmeno lasciandola in mano ai Governi. Compreso il Governo Renzi.

Ma Vincenzo se ne infischia

“Il Presidente dell’ “Autorità anticorruzione”, Raffaele Cantone – nel rispondere ad una denuncia-domanda rivoltagli dallo scrittore Roberto Saviano – ha convenuto che, sì, le Regioni sono gli ultimi centri di spesa rimasti, le mafie vanno dove ci sono i soldi, le leggi attuali non bastano, urge bloccare le candidature anche di chi abbia condanne non definitive per reati gravi e bisogna sciogliere anche le Regioni per infiltrazioni mafiose”.

Dar Ciriola

Lo scrittore Roberto Saviano ha ringraziato, per la sua risposta e le sue identiche convinzioni espresse, il Presidente dell’ “Autorità anticorruzione”, Raffaele Cantone. Ha invece alzato arrogantemente le spalle, come suo costume, il candidato pd Governatore alla Campania, Vincenzo De Luca. Il quale non solo ha glissato sulla sua situazione giuridica personale, ma ha tranquillamente ammesso che, nelle liste in suo appoggio, gli “impresentabili” saranno, tutt’al più, quattro o cinque. In Campania, però, c’è chi è pronto a dimostrare che gli “impresentabili” sarebbero ben più di quattro o cinque. E c’è anche chi è pronto a scommettere che – quattro, cinque o di più – loro saranno sicuramente eletti.


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