Il Consiglio del IV Municipio approva interventi a sostegno degli assegnatari ERP per recupero conguagli e morosità

Approvata una mozione per richiedere al Comune di Roma una deroga sulle rateizzazioni per gli inquilini degli immobili ERP

Il Consiglio del IV Municipio ha votato all’unanimità una mozione proposta dal Vicepresidente della Commissione Servizi Sociali Valerio Palmaccio e dal Capogruppo del PD Federico Proietti in merito alle problematiche che stanno toccando in questi mesi molti assegnatari di immobili di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), che spesso si trovano nella difficoltà (o a volte nell’impossibilità) di pagare le quote richieste a titolo di conguaglio o di morosità.

L’iter normativo dal 1999 ad oggi

Come premessa per inquadrare la questione, va ricordato che la Legge 12/1999 della Regione Lazio ha disciplinato le funzioni amministrative in materia di edilizia residenziale pubblica, attribuendo ai Comuni (art. 4) il compito di effettuare l’accertamento dei requisiti soggettivi per l’accesso ai benefici dell’edilizia residenziale pubblica. Nella stessa legge (art.5) venivano attribuite all’ATER, tra le altre, le funzioni di gestione tecnico-amministrativa ed economica del patrimonio immobiliare in questione. Nella gestione economica, la Carta dei servizi ATER del 2020 prevede la definizione dei criteri relativi all’adeguamento del canone tramite la somministrazione di un censimento periodico, necessario sia per l’aggiornamento della composizione familiare sia per quella reddituale dei soggetti assegnatari dell’immobile.

Inoltre, nel 2018 fu approvato un contratto di servizio tra il Comune di Roma e la Società Aequa Roma, tramite il quale furono affidate alla società – tra le altre cose – l’attività di censimento degli utenti per verificare eventuali variazioni nei diritti sull’immobile assegnato.

Nel computo totale del patrimonio immobiliare sul territorio del Comune di Roma, che vede la presenza di circa 68.000 abitazioni e 40.000 locali non residenziali, il IV Municipio vede una forte presenza di patrimonio ATER con circa 11.000 abitazioni e 6.000 locali non residenziali.

Nel 2020 l’Assemblea Capitolina ha approvato le modifiche al regolamento generale delle entrate (Decisione n.110), in base al quale il responsabile dell’entrata concede la dilazione di pagamento prevedendo la possibilità di ripartizione in un certo numero di rate mensili, fino ad un massimo di 24, con un importo minimo di 50 euro.

La mozione approvata parte dai dati dell’Annuario Statistico di Roma Capitale 2022, in base al quale il IV Municipio risulta essere uno dei municipi con reddito individuale minore nella graduatoria capitolina, nello specifico il quart’ultimo. Allo stesso momento, l’elevato numero di immobili ERP lo colloca tra i territori con maggiore presenza di popolazione che – per livello reddituale – usufruisce di alloggi pubblici.

In questo quadro, il problema tangibile si concretizza nel fatto che il conguaglio relativo all’aggiornamento dei canoni di locazione viene attualmente inviato agli utenti in un’unica soluzione e, nel caso in cui questo non venga pagato – in molti casi per l’impossibilità da parte degli utenti di pagare una cifra unica – tale mancato pagamento si trasforma automaticamente in morosità, con ciò che ne consegue anche per il mantenimento dell’alloggio e per l’attuazione di possibili azioni di sfratto. Tale situazione si verifica oltretutto per molte famiglie anche con l’offerta di rateizzazione, poiché 24 rate mensili potrebbero non essere sufficienti per il pagamento di un conguaglio da parte di famiglie che versino in condizioni economiche molto disagiate.

La discussione in aula

Il IV Municipio, sulla base di queste considerazioni ha perciò votato all’unanimità (con la sola astensione del consigliere M5S Rosati) una mozione con cui impegnare la Giunta Municipale, verso il Sindaco e verso l’Assemblea Capitolina, ad ampliare sia le modalità di accesso alla rateizzazione sia il massimo numero previsto di rate possibili; nello stesso documento si chiede inoltre che venga dato mandato ad Aequa Roma, quale soggetto riscossore, di rielaborare i bollettini inviati agli utenti ERP, in modo tale da separare nettamente il normale canone di locazione da eventuali altre cifre previste a titolo di conguaglio o di morosità.

Il vicepresidente della Commissione Servizi Sociali Palmaccio, primo firmatario della mozione, nella presentazione in aula ha ricordato come la mozione sia stata sollecitata e richiesta direttamente dai cittadini, soprattutto da colo che si ritrovano con controversie finanziarie verso il comune di Roma. “Il Covid e la crisi economica hanno prodotto delle scollature tra amministrazione e cittadini” ha dichiarato Palmaccio “ed oggi queste difficoltà iniziamo a toccarle con mano. Con questa mozione si richiede una deroga al Comune di Roma per dare sostegno agli assegnatari delle case ERP. Quando nel 2020 Aequa Roma – società partecipata del Comune – ha ottenuto l’incarico di gestire la parte finanziaria, ha ereditato i dati della precedente società ed ha impiegato circa due anni per digitalizzare il tutto; nel frattempo gli inquilini hanno continuato a pagare gli affitti in base alle precedenti dichiarazioni dei redditi del periodo 2015-2017. Nel 2021 Aequa Roma, avendo terminato il reperimento di tutte le informazioni precedenti, inizia a richiedere il censimento delle informazioni per il periodo 2017-2019, cosa che porta all’emissione degli importi di conguaglio causati da nuovi ricalcoli degli affitti, portando degli importi in alcuni casi molto alti. Il conguaglio medio ha infatti visto importi medi di circa 4.000 euro a nucleo familiare, rateizzabili al massimo in 24 rate, il che crea delle situazioni molto difficili per famiglie che spesso hanno già difficoltà nel pagare gli importi previsti per l’affitto e che vedrebbero quindi lievitare enormemente le loro uscite mensili. Dal nostro punto di vista, non è pensabile mettere un tetto di 24 rate senza visionare né il debito né le capacità finanziarie delle singole famiglie. Alternativa che invece è prevista dagli uffici di riscossione nazionale, i quali prima analizzano il debito e solo successivamente stabiliscono il piano di rateazione. A ciò va aggiunto che a breve Aequa Roma partirà con il censimento per il periodo successivo, che porterà quindi all’emissione di un nuovo conguaglio, con le stesse modalità vigenti. Risolvere questo problema” ha concluso Palmaccio “diventa in questo momento un elemento prioritario della nostra azione amministrativa.”

Favorevole al documento anche l’opposizione, il cui consigliere Roberto Santoro (FDI) ha detto “ben venga la variazione prevista, perché in alcuni casi gli importi da recuperare sarebbero talmente elevati, con rate mensili talmente alte, che non approvare questa deroga significherebbe non recuperare tali importi elevati. Spesso, oltretutto, le morosità avvengono per ignoranza nella comunicazione da parte delle famiglie, che omettono dati e che quindi si trovano quindi importi senza essere realmente evasori nelle cifre da versare. Parliamo quindi spesso di morosità incolpevole, ed è giusto andare incontro a chi si trova in queste condizioni di difficoltà. E’ un’opportunità per quelle persone che si vogliono mettere in regola”.

Il capogruppo PD Proietti, firmatario del documento insieme a Palmaccio, ha ricordato: “il lavoro che abbiamo fatto è stato tutto incentrato sull’importanza del riconoscere al cittadino che riconosce il suo debito – e che vuole quindi mettersi in regola – la possibilità di accedere ad un maggior numero di rate rispetto alle 24 previste. Un meccanismo premiante che va, al contempo, ad aiutare anche le casse di Roma Capitale, garantendo maggiori sicurezze negli introiti per via del minore importo delle singole rate. Le disuguaglianze che vive il nostro territorio sono maggiori di quelle di altri territori; quindi, diventa fondamentale impegnarsi su temi come questo”.

Un commento su “Il Consiglio del IV Municipio approva interventi a sostegno degli assegnatari ERP per recupero conguagli e morosità

  1. Finalmente qualcuno che va tra i cittadini, ascolta le loro difficoltà reali e cerca soluzioni che possano aiutarli a risolvere i problemi! Che il PD stia ricordando i suoi principi? Grazie

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