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Il depuratore Acea Roma Est e le attese dei cittadini

Scenderà in campo il IV municipio?

“Ho personalmente assunto un impegno con i cittadini di Colli Aniene – ha affermato Roberta Della Casa ex Presidente del IV Municipio ed attuale Commissaria dello stesso – rispetto alle problematiche segnalate circa il depuratore Roma Est”.  Ciò premesso, la mattina del 31 luglio, la Commissaria è andata a Via degli Alberini, ma non solo per godersi il puzzo del depuratore (piacevolezze di una carica), ma anche per osservare i tecnici ACEA intenti ad eseguire rilevazioni fonometriche a diverse distanze tra il depuratore incriminato e le abitazioni. Rilevazioni molto sospette se da subito, anche il più ingenuo, riterrebbe inattendibili per molte ragioni, se non altro perché di parte.

Ora, d’accordo con la Commissaria, attendiamo il comunicato ACEA con le risultanze. In molti però ritengono che, come nelle schermaglie passate, non rileveranno difformità ai limiti di legge. Ci aspettiamo però che questa volta avvenga una svolta: ci aspettiamo che Roberta Della Casa rompa quella prassi stabilitasi tra istituzioni e ACEA, che ha visto per tanti anni sbugiardati ed umiliati i cittadini.  Ciò vuol dire che c’è fiducia e speranza alquanto desueti purtroppo di questi tempi: questa volta non saranno prese per oro colato né le prime risultanze, né quelle definitive, né tantomeno le rassicurazioni dei responsabili locali del depuratore, che in definitiva sono dipendenti ACEA.

Speranza dicevamo, che le istituzioni, in primis il municipio, con Roberta Della Casa, prendano finalmente tutti gli adeguati provvedimenti sinora disattesi. Scenda dunque il campo l’istituzione che è in tutti i sensi quella più vicina ai cittadini, il municipio, e faccia eseguire i monitoraggi da specialisti “indifferenti”, cioè che abbiano interesse esclusivo per un lavoro corretto, monitoraggi sui rumori e sui fetori, tali da rendere giustizia e ripristino la verità. E scenda pure in campo per scongiurare che i liquami dei 7 (dico SETTE) depuratori sequestrati recentemente in Ciociaria per malfunzionamento con indagati per gestione illecita dei sistemi di depurazione, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica e danneggiamento, non abbiano a finire sotto il naso e nei polmoni dei collianiensi con quelle autocisterne che attraversano di continuo le strade del quartiere.

Intanto, ad ulteriore conferma di quanto sopra, l’ultimo messaggio ricevuto della Commissaria che dice tra l’altro “Dobbiamo aspettare i risultati (del monitoraggio ACEA ndr) e confrontarli con quelli precedentemente fatti di recente da ARPA. Ne ho chiesto copia. Confrontando i dati vediamo cosa emerge”.

Aspettiamo quindi: il problema denunciato così insistentemente per decenni, sembrerebbe aver trovato in Roberta Della Casa chi metterà le cose in ordine. L’ACEA per decenni ha continuato ad ampliare a dismisura la capacità operativa del depuratore infischiandosi della sofferenza dei cittadini; ora speriamo che sarà costretta a dirottare la sua eccedente puzzolente materia prima in altri depuratori da ripristinare o da costruire non sotto il naso dei cittadini.

 

Federico Carabetta

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