

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Il “dopoberlusconi” di Saccomanni
“L’uscita di Silvio Berlusconi dal Parlamento – ha spiegato il Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, al “Wall Street Journal” – renderà più facile, al Governo, spingere le necessarie riforme economiche”.
Ma il Ministro Saccomanni non si è accorto che, se Silvio Berlusconi ne è uscito, in Parlamento sono comunque rimasti i suoi “fedelissimi” in grado di smontare il suo ottimismo? Oppure – ma non sarebbe bello – il Ministro Saccomanni ritiene una furbata andare in giro per il mondo a raccontare favole.
Violante da panico
“Silvio Berlusconi aveva il diritto di difendersi davanti alla Giunta per le immunità del Senato – ha scandito, alla presentazione di un libro di Giovanni Orsina nell’ “Aula Toti” della Luiss, l’ex magistrato ed ex Presidente della Camera Luciano Violante – Un partito come il mio Pd il quale non è capace di garantire i diritti dei suoi avversari non può essere credibile. E’ grave che alcuni senatori abbiano espresso il loro orientamento prima di avere consultato tutti i documenti a loro disposizione”.
Oddio – deve essersi diffuso il panico nel Pd – non è che Luciano Violante sta per chiedere la tessera di “Forza Italia”?
Se per favore, chissà…
“Napolitano – continua ad insistere Silvio Berlusconi – mi dia la grazia “motu proprio””.
Difficile, come fatto capire più volte, che gliela dia. Ma se almeno gliela chiedesse per favore…
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